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L’Europa fa causa ad AstraZeneca: ci dia subito i vaccini

L’Europa fa causa ad AstraZeneca: ci dia subito i vaccini

Ventisei Paesi dell’Ue citano il colosso anglo svedese: all’appello mancano 90 milioni di dosi promesse entro marzo

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BRUXELLES. Nel giorno in cui l'Agenzia europea del farmaco è tornata a raccomandare l'uso del vaccino di AstraZeneca per gli adulti in tutte le fasce di età, la Commissione europea ha riscosso il sostegno di almeno 26 Paesi per trascinare il colosso anglo-svedese in tribunale ed inchiodarlo al rispetto del contratto. In tutto sono 300 milioni le dosi che il Big Pharma si è impegnato a consegnare all'Ue, 120 milioni nel primo trimestre contro i 30 di fatto distribuiti. Solo un quarto ai 27, mentre ha onorato in pieno i patti col Regno Unito. Insomma, i conti non tornano. Ed il ricorso alle vie legali - dopo il naufragio dei negoziati e la lettera di messa in mora del mese scorso - punta proprio a mettere l'azienda con le spalle al muro affinché produca e reperisca i sieri per l'Unione.

Ma nonostante le inadempienze della casa farmaceutica di Oxford, il lavoro della task force guidata da Thierry Breton per accrescere la produzioni dei sieri della strategia vaccinale dell'Unione, sta cominciando a dare i suoi frutti. Ed ora von der Leyen, nonostante l'incidenza dei contagi continui ad essere alta, vede «la luce in fondo al tunnel». Tanto che la leader ha anticipato da settembre a luglio il target del 70% di adulti europei immunizzati. «Grazie a partner forti e affidabili come Pfizer e BioNTech, la vaccinazione in Ue sta accelerando», ha annunciato non senza soddisfazione - dopo le tante critiche dei mesi scorsi - la leader, in visita al sito belga di Puurs, dove è arrivata accompagnata del ceo di Pfizer Albert Bourla e dal primo ministro belga, Alexander De Croo. L'occasione è stato il via libera dell'Ema allo stabilimento per un aumento della capacità di produzione del 20%, che ne farà uno dei più grandi d'Europa. Ma anche un nuovo contratto dell'Ue con Pfizer per 1,8 miliardi di immunizzanti di nuova generazione, contro le varianti Covid, per il 2021-2023.

E sempre nel solco dell'accrescimento delle manifatture di vaccini, l'Ema ha raccomandato anche l'approvazione di una nuova linea di “fill and finish” presso il sito di Moderna a Rovi, in Spagna, per accelerare sull'attività di confezionamento dopo l'incremento della produzione della sostanza attiva nell'azienda svizzera subappaltatrice. Ma l'agenzia Ue, su sollecitazione dell'esecutivo comunitario, ha reso pubblica anche una nuova valutazione sul vaccino di AstraZeneca, descrivendo vari scenari di curve di contagio e somministrazioni. Il dato più interessante è che il beneficio del siero cresce «con l'aumentare dell'età e dei tassi di infezione».

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