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Nota del ministero 

Ritorno in classe per tutti i maturandi Protestano i presidi

ROMA. Riservare la presenza maggiore di rientro agli studenti che frequentano le classi iniziali e finali dei cicli scolastici, anche per meglio aiutarli a preparare gli esami di Stato: questa l'indi...

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ROMA. Riservare la presenza maggiore di rientro agli studenti che frequentano le classi iniziali e finali dei cicli scolastici, anche per meglio aiutarli a preparare gli esami di Stato: questa l'indicazione arrivata dal ministero dell'Istruzione alle scuole in vista della ripresa del 26 aprile quando in zona gialla e arancione tutti i ragazzi delle elementari e delle medie saranno tra i banchi, mentre per le superiori la presenza sarà almeno al 70% e fino al 100%. In Sardegna, unica regione in zona rossa, saranno tutti presenti fino alla terza media, mentre alle superiori l'attività in classe si svolgerà almeno al 50%.

I numeri sono contestati dalle Regioni ma anche dagli Enti locali. «Il Governo ci dice che all'interno del decreto è fatta salva la possibilità per i presidenti di Regione di fare un'ordinanza diversa che però non scenda sotto il 50%. Dovremmo trovare una soluzione nelle prossime ore», annuncia il presidente Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro. Critiche pesanti anche dai dirigenti scolastici. «Solo chi non ha la minima contezza della complessità dell'organizzazione scolastica può pensare di decidere le percentuali di frequenza scolastica il venerdì sera per il lunedì mattina», tuona il presidente dell'Associazione presidi, Antonello Giannelli.

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