trasporti
Continuità, gara flop La Filt: «Era prevedibile un disastro per i sardi»
SASSARI. La gara per la Civitavecchia-Arbatax-Cagliari è andata deserta. Ora tutti gli occhi sono puntati sulle prossime scadenze: il 28 aprile per la Genova-Porto Torres e il 29 per la Napoli-Cagliar...
1 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. La gara per la Civitavecchia-Arbatax-Cagliari è andata deserta. Ora tutti gli occhi sono puntati sulle prossime scadenze: il 28 aprile per la Genova-Porto Torres e il 29 per la Napoli-Cagliari-Palermo. Il flop della prima fa scendere in campo la Filt Cgil, che fin da subito aveva criticato il sistema delle gare singole per ogni tratta. «Come volevasi dimostrare – dice il segretario regionale Arnaldo Boeddu –. Chi ha pensato che si potesse gestire la continuità marittima così come quella aerea, ha sottovalutato l’effetto che, nel secondo caso, produce il diritto ad avere l’esclusiva del collegamento aereo che viene aggiudicato». Boeddu se la prende con governo e giunta regionale ma anche «con tutti quegli armatori che per anni hanno millantato che avrebbero pensato loro a garantire la continuità a costi più bassi e a costo zero per le casse dello Stato. La realtà, invece, è ben diversa. La prima tratta, che a fronte degli oneri di servizio pubblico assegnava anche una compensazione economica di poco meno di 84 milioni per la durata del bando, ovvero per 5 anni, è andata deserta. Di questo disastro ne pagheranno le conseguenze tutti i sardi che saranno impossibilitati a muoversi come in passato per mare. Ora serve subito un tavolo permanente sui trasporti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google