La Nuova Sardegna

Vaccini terminati: chiuso l’hub di Sassari

di Roberto Petretto
Vaccini terminati: chiuso l’hub di Sassari

Battuta d’arresto per la campagna nella zona più colpita dalla pandemia E il 30 per cento degli over 80 non ha ancora ricevuto la prima dose

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SASSARI. Mentre molti anziani e pazienti fragili attendono ancora di essere vaccinati, la campagna subisce una nuova e inattesa battuta d’arresto a Sassari, uno dei centri maggiormente colpiti dall’epidemia. Ieri l’hub di Promocamera è rimasto chiuso per tutto la giornata. Il motivo? Non c’erano vaccini. Il disguido è stato confermato da Antonio Guido, coordinatore per l'emergenza Covid-19 della Zona Nord Sardegna. Lo stop rischia di ripetersi nei prossimi giorni se non arriveranno dosi sufficienti a garantire il normale ritmo di somministrazione. La comunicazione dell’interruzione del servizio, per chi arrivava a Promocamera, era affidata a un messaggio scritto a penna su un precedente annuncio affisso a un cancello.

Nei giorni scorsi i problemi metereologici e di fornitura avevano rallentato l’attività all’hub di Promocamera a Sassari. Erano stati anche chiamati i nati nei primi anni ‘50, ma poi si è creato un ingorgo. Ora la vaccinazione della classe ‘50 dovrebbe proseguire, ma per gruppi ristretti: «i flaconi sono pochi e non vogliamo essere costretti a rimandare a casa le persone», spiegano dall’hub. Si darà la priorità a pazienti fragili e agli over 80 rimasti. Certo, dutto dipenderà dalla disponibilità delle fiale.

Quello di Sassari rappresenta un brutto incidente di percorso. La Regione si fa forza di quel 88 per cento di dosi somministrate rispetto a quelle disponibili. Ma i problemi non mancano. Sono numerose le mail e le telefonate di protesta di anziani e di persone con varie patologie che ancora lamentano di non essere state immunizzate.

I report. Il riepilogo giornaliero del ministero della Salute dice che in Sardegna, su quasi 460mila dosi somministrate, 139.209 sono andate a persone con più di 80 anni e 47.540 a soggetti fragili. Quante di queste, però, sono prime e seconde dosi? Per avere un’idea della situazione è utile l’elaborazione fatta dal Sole 24 ore in base alle cifre riportate sull’opendata Github. Qui si scopre che ancora un 30 per cento di over 80 (dato aggiornato al 24 aprile) non ha ricevuto la prima dose. La seconda è stata somministrata invece a quasi il 48 per cento della popolazione che ha superato gli 80. Più difficile fare una stima percentuale di quanti soggetti fragili siano stati sottoposti a vaccinazione in proporzione alle persone che ne avrebbero diritto. Le oltre 47mila somministrazioni non dicono abbastanza, soprattutto non dicono quanti sono ancora in attesa della prima dose e quanti invece hanno concluso il percorso. Un incremento negli ultimi giorni c’è stato: in pochi giorni si è passati da circa 28mila soggetti vaccinati con la prima dose ai 47mila di oggi.

Doppia opportunità. C’è anche il caso di qualcuno che ha avuto l’opportunità di avere due dosi di due vaccini diversi. Antonello Tenardiracconta la sua esperienza di paziente “fragile” a causa di una lunga serie di disavventure sanitari: «Le mie condizioni sono attestate da codice di esenzione di cui usufruisco da circa 20 anni, da una mole di pluri patologie invalidanti pregresse e recenti nonché da delicatissimi interventi chirurgici di splenectomia, carcinoma polmonare, cardio vascolari ed altro». Dopo vari tentativi, telefonate e mail, il signor Tenardi ha ricevuto il 17 aprile il vaccino AstraZeneca all’hub della Fiera a Cagliari. Due giorni dopo è stato contattato dal Brotzu, ricevendo l’invito a presentarsi per ricevere il Pfizer. Oggi ci scherza su: «Per un attimo ho pensato di approfittarne per fare una seconda dose».

Certo, un’organizzazione complessa e estesa come quella messa in campo da Stato, regione e Ats per la vaccinazione dei cittadini sardi presenta inevitabilmente delle falle, degli errori. ma la storia del signor Tenardi è solo una delle tante che giornalmente segnalano problemi soprattutto per le persone che più avrebbero bisogno di una copertura vaccinale.

Parola di assessore. «Al netto di chi rifiuta la vaccinazione, abbiamo praticamente concluso le prime somministrazioni sugli ultraottantenni, dei quali quasi la metà ha ricevuto anche la seconda dose - ha spiegato l'assessore regionale, Mario Nieddu - Siamo assolutamente in linea con i target giornalieri fissati dalla struttura commissariale e siamo arrivati in più di un'occasione a superare gli obiettivi. Le quantità che riceviamo sono ancora limitate rispetto alla nostra capacità di somministrazione, all'inizio della settimana scorsa avevamo praticamente esaurito le dosi disponibili».

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