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Sempre connessi: dipendenti dal web e dalle droghe

Sempre connessi: dipendenti dal web e dalle droghe

Sempre connessi: uno dei fattori di rischio è la connessione h24, con internet e i social creano dipendenza, come le droghe. «È l’internet addiction, i nostri ragazzi ne sono vittime. Tra lezioni in...

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Sempre connessi: uno dei fattori di rischio è la connessione h24, con internet e i social creano dipendenza, come le droghe. «È l’internet addiction, i nostri ragazzi ne sono vittime. Tra lezioni in dad e impossibilità di uscire a vedere gli amici o fare sport, l’unico svago è online. Si collegano con il mondo nel tentativo di superare l’estrema chiusura sociale di cui sono vittime – spiega Graziella Boi –. Vanno a dormire dopo ore in rete e si svegliano con l’urgenza di ricominciare da dove si erano interrotti. E una malattia». Non solo. L’iperconnessione ha anche un’altra conseguenza: «L’aumento dell’acquisto delle cosiddette droghe furbe, le smart drugs facilmente reperibili online». Sono sostanze di origine sia naturale sia sintetica assunte per migliorare le capacità cognitive ma provocano gravi effetti allucinogeni: «A casa arrivano con un packaging speciale, in modo che i genitori non si accorgano che i figli hanno acquistato droghe. I venditori sono furbi e approfittano delle debolezze dei ragazzi». (si.sa.)

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