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Bartoli, 75 anni fa prima sindaca d’Italia

Bartoli, 75 anni fa prima sindaca d’Italia

Guidò Borutta per 12 anni. Oggi le prime cittadine sono appena il 15 per cento

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SASSARI. Oggi in Sardegna le sindache sono poco più del 15 per cento: 58 su 377. Numeri molto lontani per raggiungere la parità. Eppure l’isola può fregiarsi di avere avuto la prima sindaca d’Italia. Settantacinque anni fa, infatti, Borutta elesse Ninetta Bartoli. Per la donna, segretaria della Democrazia cristiana del paese fu un plebiscito: prese l’89 per cento dei voti. Restò in carica per 12 anni, quando la Dc, nel frattempo passata sotto i Giovani turchi, smise di sostenerla. Insomma, la Sardegna sia stata così all’avanguardia sono ancora poche le donne che indossano la fascia tricolore. In percentuale le più numerose sono nella Città metropolitana di Cagliari: 6 su 17, pari al 35 per cento. A seguire la Provincia del Sud (20 su 85, pari al 18 per cento), Nuoro (12 su 58, pari al 16 per cento), Oristano (11 su 73, pari al 12 per cento). Fanalino di cosa è Sassari, appena 9 sindache su 83, al di sotto del 10 per cento. In questo momento solo una città capoluogo è guidata da una donna, la grillina Paola Massidda a Carbonia. In passato hanno avuto una sindaca a testa Sassari (Anna Sanna), Nuoro (Simonetta Murru) e Oristano (Angela Nonnis). Mai nessuna donna alla guida del Comune a Cagliari e Olbia.

In Consiglio regionale invece è la legislatura più rosa di sempre: sono nove le consigliere elette. Ben cinque in più della passata legislatura. Il record negativo spetta alla consiliatura del 1969, con la Dc Elodia Macis unica donna in un’aula affollata di soli onorevoli maschi. Mentre finora una sola donna, la forzista Claudia Lombardo è stata eletta presidente del Consiglio. Mai nessuna invece presidente della Regione. Attualmente le assessore della giunta Solinas sono 4 su 12: Murgia, Pili, Satta e Zedda. Pigliaru era riuscito ad arrivare a 5, anche se poi nella seconda fase era sceso a 4. In Parlamento le donne sono solo 6: cinque alla Camera (le ex M5s Corda e Lapia, le grilline Deiana e Scanu e la dem Mura) e due al Senato (la grillina Evangelista e la leghista Lunesu). Al governo la Sardegna ha un solo rappresentante ed è donna: la viceministra M5s Alessandra Todde. Ma in 75 anni di Repubblica ci sono state solo due sottosegretarie (Cocco e Barracciu). E all’appello manca una ministra sarda. (al.pi.)

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