trasporti
Air Italy, oggi sit in a Cagliari Solinas convoca i sindacati
OLBIA. Si apre una breccia nel muro di silenzio della Regione sul fronte Air Italy. Il presidente Christian Solinas ha convocato per mercoledì un incontro in videoconferenza, alle 12, con le...
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OLBIA. Si apre una breccia nel muro di silenzio della Regione sul fronte Air Italy. Il presidente Christian Solinas ha convocato per mercoledì un incontro in videoconferenza, alle 12, con le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl. La mobilitazione dei lavoratori in odore di licenziamento però incalza e questa mattina alle 10 è confermato il sit in di protesta a Cagliari, davanti a Villa Devoto, sede di rappresentanza della giunta regionale. Un segnale chiaro inequivocabile: la Regione non può più chiamarsi fuori dalla vertenza.
A Cagliari questa mattina sono attesi centinaia di lavoratori. Tanti almeno quanti erano l’altro ieri a Milano, davanti a Palazzo Lombardia, sede della Regione. Guideranno la manifestazione i rappresentanti sindacali (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Anpav) che puntavano a un incontro subito con il presidente. «È ora – dicono – che la Regione chiarisca quali sono i progetti per la salvaguardia dei posti di lavoro e il mantenimento di un asset strategico e fondamentale per l’isola». «Il presidente Solinas affronta la vertenza Air Italy con la stessa lentezza e incertezza con cui sta gestendo la crisi pandemica – aggiungono i deputati del Pd, Gavino Manca e Andrea Frailis –. Adesso, finalmente, dopo mesi di dichiarazioni mai seguite dai fatti, decide di incontrare i sindacati: meglio tardi che mai. Speriamo arrivi al tavolo di confronto zalmeno con qualche proposta concreta».
Il clima intanto è pesante e tra i lavoratori serpeggiano rabbia e amarezza per l’atteggiamento irremovibile di Air Italy che, nella prima fase del negoziato sulla procedura di licenziamento collettivo, non ha ceduto di un passo su qualunque ipotesi di accordo per la proroga della cassa integrazione in scadenza il prossimo 30 giugno. Se ne riparlerà al tavolo negoziale con il Governo, ma in quella sede servirà anche l’appoggio delle Regioni Sardegna e Lombardia. (m.b.)
A Cagliari questa mattina sono attesi centinaia di lavoratori. Tanti almeno quanti erano l’altro ieri a Milano, davanti a Palazzo Lombardia, sede della Regione. Guideranno la manifestazione i rappresentanti sindacali (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Anpav) che puntavano a un incontro subito con il presidente. «È ora – dicono – che la Regione chiarisca quali sono i progetti per la salvaguardia dei posti di lavoro e il mantenimento di un asset strategico e fondamentale per l’isola». «Il presidente Solinas affronta la vertenza Air Italy con la stessa lentezza e incertezza con cui sta gestendo la crisi pandemica – aggiungono i deputati del Pd, Gavino Manca e Andrea Frailis –. Adesso, finalmente, dopo mesi di dichiarazioni mai seguite dai fatti, decide di incontrare i sindacati: meglio tardi che mai. Speriamo arrivi al tavolo di confronto zalmeno con qualche proposta concreta».
Il clima intanto è pesante e tra i lavoratori serpeggiano rabbia e amarezza per l’atteggiamento irremovibile di Air Italy che, nella prima fase del negoziato sulla procedura di licenziamento collettivo, non ha ceduto di un passo su qualunque ipotesi di accordo per la proroga della cassa integrazione in scadenza il prossimo 30 giugno. Se ne riparlerà al tavolo negoziale con il Governo, ma in quella sede servirà anche l’appoggio delle Regioni Sardegna e Lombardia. (m.b.)
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