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Medici di famiglia pronti allo stato di agitazione

Medici di famiglia pronti allo stato di agitazione

CAGLIARI. A fine aprile, in Puglia, i medici di famiglia hanno proclamato lo stato di agitazione, per essere stati messi – secondo la loro ricostruzione – ai margini della campagna vaccinale. Qualche...

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CAGLIARI. A fine aprile, in Puglia, i medici di famiglia hanno proclamato lo stato di agitazione, per essere stati messi – secondo la loro ricostruzione – ai margini della campagna vaccinale. Qualche giorno fa gli iscritti sardi alla Federazione medici di medicina generale, la Fimmg, hanno fatto sentire la stessa voce di protesta con un spazio pubblicitario acquistato sui quotidiani regionali. Ma non sono ancora entrati in stato d’agitazione: aspettano le decisioni del Coniglio nazionale della Federazione, che dovrebbe riunirsi questa settimana, come annunciato giorni fa dal segretario Silvestro Scotti. Proprio Scotti è stato fra i più duri ad affermare: «Non possono continuare a lasciarci in tribuna, assegnandoci poche dosi, m facendoci poi passare come quelli che non hanno voglia di far nulla». Una denuncia confermata anche dai medici di famiglia iscritti alla Fimmg sarda: «Il nostro impegno – era uno dei passaggi dell’inserzione – ora come allora è garantito senza limiti e senza riserve, ma non intendiamo svolgere un ruolo marginale con l’assegnazione di dosi minime per la vaccinazione dei pazienti fragili a domicilio».

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