Violenze seriali a Sassari: fermato giovane nigeriano

Inseguimento sulla Buddi Buddi, l’uomo è accusato di aver aggredito 3 donne

SASSARI. Tre donne aggredite in meno di 48 ore con le stesse modalità e le stesse brutali intenzioni. È stato fermato fortunatamente prima che potesse colpire una quarta volta e accompagnato nel carcere di Bancali, il presunto responsabile di tre tentati stupri messi a segno a Sassari tra giovedì e sabato mattina.

Sono stati gli agenti della squadra volante della questura sassarese pochi minuti dopo le otto del mattino del primo maggio a stringere le manette intorno ai polsi di un 32enne nigeriano, risultato irregolare sul territorio italiano, con diversi alias e precedenti per stupro. L’uomo era già condannato infatti per reati sessuali commessi in una località del Nord Italia e pure fino a sabato mattina era libero di spostarsi tranquillamente tra la città e la periferia alla ricerca di donne sole da aggredire.

È stata una ragazza sassarese che stava correndo lungo la pista ciclabile che costeggia la Buddi Buddi, la strada che conduce al litorale di Platamona, a far scattare l’operazione che sabato ha portato all’arresto in flagranza del cittadino straniero. In un tratto isolato la donna è stata raggiunta da uno sconosciuto che all’improvviso l’ha scaraventata a terra, le si è gettato addosso immobilizzandola e impedendole di urlare in cerca di aiuto, iniziando a palpeggiarla nelle parti intime nel tentativo di consumare una violenza sessuale e provocandole lesioni, miracolosamente non gravi.

Fortunatamente la donna è riuscita ad assestare all’aggressore calci e ginocchiate ai genitali, riuscendo così a divincolarsi e chiedere aiuto a un automobilista. L’uomo ha avvertito immediatamente il 113 e pochi istanti dopo sul posto è arrivato un equipaggio della squadra Volante. Il malvivente ha provato a fuggire, ma è stato bloccato e arrestato con l’accusa di violenza sessuale pluriaggravata e continuata e quella di lesioni personali.

Pochi minuti prima, hanno scoperto gli investigatori della squadra Mobile accorsi anche loro sulla Buddi Buddi, il 32enne aveva aggredito un’altra ragazza che faceva jogging nello stesso punto. Anche lei era stata avvicinata dall’uomo che le aveva mostrato le parti intime e l'aveva paleggiata. Le due donne, ancora sotto choc, sono state soccorse e accompagnate al pronto soccorso dell’ospedale di Sassari. Quando i poliziotti hanno fatto salire in macchina il cittadino straniero per accompagnarlo in questura hanno notato che nella parte di davanti dei pantaloni della tuta da ginnastica l’uomo aveva praticato un’apertura con un taglio, con l’evidente scopo di agevolare l’estrazione dell’organo genitale per commettere le violenze.

Tutti gli indumenti sono stati sequestrati dagli agenti e diventeranno fonti di prova durante il processo.

Secondo gli investigatori l’uomo arrestato sarebbe anche l’autore di un altro tentativo di violenza sessuale - il primo dei tre - consumato giovedì mattina in via del Carmine ai danni di una barista 35enne che si stava recando al lavoro. Ma non si esclude che possa essere anche responsabile di altri episodi di violenza commessi con modalità simili nell’isola e nella penisola.

Le generalità del 32enne sono state accertate solo grazie ai rilievi fotosegnaletici effettuati in questura, ma non sono state divulgate per decisione della Procura della Repubblica. Gli agenti hanno scoperto che lo straniero era irregolare e che lo scorso marzo era stato raggiunto da decreto di espulsione e intimazione a lasciare il territorio dello Stato emessi da prefetto e questore di Nuoro.

Accompagnato nel carcere di Bancali su disposizione del sostituto procuratore Lara Senatore, i prossimi giorni comparirà davanti al gip insieme al suo difensore, l’avvocato Natalino Zarelli, per l’udienza di convalida del fermo.

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