Il cambio non basta l’isola vuole il giallo

L’allentamento delle restrizioni accolto senza clamori Nieddu a Speranza: «Una sola settimana in arancione»

SASSARI. Non è un salto da celebrare con feste di piazza. Il passaggio dalla zona rossa a quella arancione non ha la forza dirompente di uno scudetto e infatti l’isola ieri si è svegliata senza clamori. L’attenzione è più orientata verso quello che potrebbe accadere piuttosto che verso quello che è già successo. La zona arancione ha poco appeal e, fatta eccezione per il ritorno in affari di parrucchieri, estetisti e negozi di abbigliamento, non può garantire il sapore dolciastro del ritorno alla normalità perché le differenze con la zona rossa non sono così marcate. E così ieri è stata una “normale” giornata di pandemia, con strade leggermente più affollate, un po’ di traffico sulle arterie principali ma nessun bagno di folla o assembramento significativo. L’isola attende notizie più pesanti della possibilità di uscire di casa senza autocertificazione, ma senza varcare i confini comunali se si abita in centri sopra i 5mila abitanti, o di fare una visita al domicilio a parenti e amici.

Verso la zona gialla. È il giallo il colore che ispira più fiducia e che all’improvviso sembra diventato un obiettivo vicino anche nel tempo. A sentire l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, La Sardegna sarebbe dovuta già essere in zona gialla. Con meno di 100 casi di contagio ogni centomila abitanti e con un indice di trasmissibilità del virus a 0,81, le aspettative parrebbero legittime. Resta da capire se sia concreta la possibilità di restare “arancioni” solo una settimana. Le fondamenta del passaggio rapido in zona gialla potrebbero essere gettate oggi, durante la conferenza “stato-Regioni a cui parteciperà l'assessore della Sanità, Mario Nieddu, che ha già chiesto che il passaggio dalla zona arancione alla gialla possa essere anticipato a lunedì 10 maggio. Infatti, afferma Nieddu, «la Sardegna registra dati da zona gialla già da due settimane. La prospettiva che si apre ora è una permanenza di due settimane nella nuova fascia. Abbiamo aperto un'interlocuzione con il ministero per valutare la possibilità di ridurre questo periodo a una sola settimana per passare poi alla zona gialla nel caso in cui l'attuale andamento epidemiologico fosse confermato. Se così non fosse – prosegue Nieddu – avremmo il paradosso per cui la Sardegna si troverebbe a scontare due settimane in zona arancione, avendone già trascorse due in zona rossa, sempre con dati da zona gialla. I parametri sono in miglioramento». Se ne saprò di più forse già da giovedì, ma per la conferma ufficiale sarà necessario attendere venerdì quando saranno rese note le decisione della cabina di regia nazionale (c.z.)

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