Priorità ai più fragili In arrivo nuove dosi

Risolto il problema dei diabetici e quello dei pazienti con lesioni midollari Appello agli ultraottantenni ancora non vaccinati: «Presentatevi negli hub»

CAGLIARI. Nel giorno in cui i diabetici e altri pazienti fragili hanno vinto la loro battaglia, tutti saranno vaccinati al più presto, l’Ats-Ares ha annunciato: «Maggio sarà il mese decisivo». Perché, nelle prossime settimane, saranno almeno 300mila le dosi di Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson&Johnson assegnate alla Sardegna. La grande fornitura, quella attesa, dovrebbe essere consegnata con questa cadenza: 75mila vaccini alla settimana, oltre i 63mila arrivati invece pochi giorni fa. Con questa dotazione, sempre che non ci siano sorprese dell’ultim’ora, la Sardegna sarà obbligata a tenere il passo delle 11-12 mila somministrazioni al giorno per tutto il mese. Poi, a giugno, la disponibilità dovrebbe aumentare ancora fino a toccare le 405mila dosi, perché a fine estate – sono state le parole di Massimo Temussi, il commissario straordinario dell’Azienda – «vogliamo raggiungere l’immunità di gregge anche in Sardegna, dopo aver somministrato al 60 per cento della popolazione almeno la prima dose».

Vittoria. Alla vigilia del confronto, in Consiglio regionale, sull’andamento della campagna destinata ai pazienti fragili e fragilissimi, i diabetici hanno avuto la meglio sulla burocrazia. Con un comunicato l’assessorato alla sanità ha fatto sapere: «D’ora in poi fra le categorie prioritarie ci saranno non solo i pazienti che hanno subito un danno d’organo a causa del diabete, ma tutti quelli che soffrono di questa patologia anche se sono di età inferiore ai sessant’anni». Finora non era così visto che il protocollo regionale, al contrario di quello nazionale, inseriva nella categoria fragili solo i diabetici gravi. «Dopo il confronto con l’Ufficio commissariale nazionale – si legge in un comunicato della Regione – c’è stato un chiarimento definitivo. Chiarimento che era necessario soprattutto perché la Sardegna è una delle regioni in Europa con una delle più alte incidenze di persone affette da diabete di tipo 1 e 2». Per concludere: «Siamo già al lavoro – dichiara l’assessore alla sanità Mario Nieddu – per mettere a punto la piattaforma e consentire così anche a questi pazienti fragili di aderire alla campagna». Nei prossimi giorni, a questo punto, dovrebbero arrivare le indicazioni necessarie per accedere al portale, con la possibilità – scrive l’assessorato – di «specifiche giornate dedicate». Anche un’altra categoria di pazienti fragilissimi, quelli affetti da lesioni midollare, da oggi comincerà a essere vaccinata. Per loro è stata allestito un centro esclusivo nell’Unità spinale midollare dell’ospedale Marino di Cagliari, con la presenza costante anche dell’anestesista. Con una media di 50 somministrazioni al giorno, da oggi in poi e nei prossimi giorni saranno vaccinate circa 230 persone affette da questa specifica patologia. A effettuare le convocazioni sarà proprio l’Unità spinale del Marino, che è il centro regionale di riferimento. Nel frattempo anche altri pazienti molto fragili, come i malati oncologici, è stata chiamata per sottoporsi al vaccino. Come ribadito dall’Ats-Ares in questi casi particolari, quando l’unica dose possibile è solo quella Pfizer o Moderna, il calendario è in carico alle strutture ospedaliere di riferimento. Tirate le somme, anche nella zona grigia, lo era finora, dei pazienti fragili e fragilissimi la Sardegna sembra essere in fase di recupero.

Over 80 a tappeto. Nonostante siano stati vaccinati già 150.154 ultra ottantenni, con una copertura alta rispetto al target iniziale, esistono ancora diversi anziani sfuggiti al setaccio. Per questo l’Ats-Ares ha liberato gli over 80 dall’obbligo di iscriversi alla piattaforma regionale, da giorni rinforzata con quella parallela di Poste Italiane. Dovunque risiedano, gli over 80 potranno rivolgersi negli hub e nei centri territoriali senza bisogno di essere convocati o ricevere sullo smart-phone l’Sms con la data e l’ora dell’appuntamento. È giusto ribadirlo: da oggi in poi gli over 80 potranno farsi vaccinare dove vorranno. (ua)

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