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Caos sul Pass verde: conflitto tra regole nazionali e regionali

Caos sul Pass verde: conflitto tra regole nazionali e regionali

Paolo Manca (Federalberghi): «Servono subito certezze» Riformatori: «La Maddalena e Carloforte siano Covid free»

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CAGLIARI. L’estate è alle porte: serve chiarezza su quello che sarà o non sarà possibile fare. In attesa della Free Card Covid europea, annunciata intorno a giugno, il premier Draghi ha battuto tutti sul tempo: dal 15 maggio sarà un Pass verde nazionale a permettere gli spostamenti fra le Regioni. Che farà la Sardegna? A domandarselo è Federalberghi, con una lettera aperta inviata al governatore Solinas. «Dopo l’annuncio del Governo che presto l’Italia sarà riaperta al turismo, auspichiamo che anche la Regione si uniformi e dalla stessa data e permetta i viaggi».

Ad oggi, secondo Paolo Manca, presidente dell’associazione degli albergatori, invece questo non sarebbe possibile. Perché? «Perché, come prevede l’ordinanza numero 15, appena prorogata, impone diversi divieti agli spostamenti, compreso l’obbligo della quarantena». È quindi evidente, sempre secondo Federalberghi, che potrebbe scatenarsi un cortocircuito fra il Pass nazionale e le restrizioni regionali, mentre «per ripartire il settore turistico ha assoluta necessità di certezze e in anticipo rispetto alle diverse scadenze», e quindi «non possiamo certo aspettare il 15 maggio, o peggio ancora giugno, per avere chiarezze sulle regole di accesso alla Sardegna». Va comunque sottolineato che l’ordinanza citata da Federalberghi scade il 14 maggio e quindi la Regione avrà 24 ore di tempo per decidere il da farsi.

Piccole isole free. Il ministro al turismo, Massimo Garavaglia, ha detto: «Immunizzarle? È un’ottima idea». Il commissario straordinario, Francesco Paolo Figliuolo, ha aggiunto: «Si può fare». Così, seduta state, i consiglieri regionali dei Riformatori – Sara Canu e Michele Cossa – hanno proposto che «La Maddalena e Carloforte siano le piccole isole free della Sardegna». Sarebbe – proseguono – «un atto di giustizia verso due territori che soffrono la penalizzazione della “doppia insularità” e sono state particolarmente danneggiate dalla pandemia».

Vincoli territoriali. La Conferenza delle Regioni ha dato il via libera alla proposta dell’assessore alla sanità, Mario Nieddu, di modificare la tabella dei colori in vista dell’estate. Ora la revisione sarà proposta al Governo, insieme all’azzeramento del coprifuoco fra maggio e giugno. «È impensabile – ribadisce Nieddu – aprire la stagione turistica incatenati agli attuali rigidi automatismi che decretano le chiusure di bar e ristoranti in base a parametri che spesso si rifanno a un quadro epidemiologico già superato». Per poi aggiungere: «In Sardegna, ad esempio, l’attuale sistema di classificazione, o dei colori, ha sempre inseguito il virus arrivando a decretare restrizioni quando la situazione era già in miglioramento. È per questo motivo – conclude Nieddu – che «la tabella va corretta prima dell’estate e questo chiederemo con forza al Governo».

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