Salva Sardegna, altri contributi per 35 milioni
CAGLIARI. Il Consiglio regionale ha in cantiere un’altra leggina straordinaria, con una dotazione dai 35 ai 40 milioni, per mettere al sicuro le imprese travolte dalla crisi scatenata dalla pandemia...
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CAGLIARI. Il Consiglio regionale ha in cantiere un’altra leggina straordinaria, con una dotazione dai 35 ai 40 milioni, per mettere al sicuro le imprese travolte dalla crisi scatenata dalla pandemia e finora escluse dagli aiuti. Dopo l’ultimo via libera ai 3,9 milioni a favore di giostrai e ambulanti, stavolta dovrebbe essere la volta delle aziende costituite nel 2020, poi i piccoli armatori turistici, le armerie, i collaboratori delle Federazioni sportive, gli organizzatori di spettacoli pirotecnici, i circoli culturali e le università della Terza età, i B&B senza partita Iva, gli agenti commercio e l’artigianato artistico. Prima che la leggina entri in aula, dovrebbe essere martedì, la Giunta s’è impegnata con le commissioni lavoro e attività produttive del Consiglio regionale a chiarire quanti contributi sono stati già erogati e quali bandi invece devono essere ancora pubblicati. Soprattutto andrà chiarito – come annunciato dal presidente della commissione attività produttiva, Piero Maieli del Psd’Az – quale potrà essere la dotazione massima della leggina, considerando che la copertura finanziaria dipenderà dall’attuale copertura del Fondo per i cosiddetti nuovi oneri legislativi. In ogni caso, entro i prossimi giorni, la Giunta ha annunciato la presentazione di un disegno di legge. «L’obiettivo – hanno detto gli assessori Alessandra Zedda (lavoro) e Gianni Chessa (turismo) – è che nessuna categoria resti indietro». Piero Comandini del Pd ha sollecitato che nell’elenco siano inclusi anche i tassisti.
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