Fucilata in pieno volto freddato un allevatore
di Gianni Bazzoni
La vittima Francesco Dessena, 76 anni. Esecuzione nelle campagne del paese
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NULE. Omicidio nella tarda serata di ieri nelle campagne tra Nule e Bitti: un allevatore di 76 anni Francesco Dessena di Nule è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco. L’allarme è scattato quando i familiari si sono preoccupati perchè l’uomo non era rientrato a casa. Immediate le ricerche e Francesco Dessena è stato trovato poco prima delle 23 ormai privo di vita. É stato ucciso con una fucilata in pieno volto che lo ha sfigurato.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Bono e del Reparto operativo del comando provinciale, il sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Nuoro Giorgio Bocciarelli e il medico legale.
La scena del crimine è stata delimitata dagli investigatori per consentire i rilievi e raccogliere gli elementi utili per le indagini e per cercare di risalire all’autore dell’omicidio. Pochi i dettagli trapelati e quasi nulle anche le indicazioni relative alla vittima. Il nome di Francesco Dessena non sarebbe legato a fatti recenti di una certa gravità accaduti nel territorio e a Nule in modo particolare. É molto probabile che l’assassino lo conoscesse bene e quindi abbia scelto il momento giusto per entrare in azione.
Anche stavolta l’arma utilizzata è il fucile, pare un solo colpo sparato da distanza ravvicinata, un agguato in piena regola. Il killer che è entrato in azione sicuramente conosceva molto bene la zona e anche le abitudini della vittima. I carabinieri hanno avviato una intensa attività investigativa con l’obiettivo di ricostruire le ultime ore di vita di Francesco Dessena e per verificare le frequentazioni.
L’obiettivo è quello di raccogliere testimonianze utili, anche in riferimento a fatti accaduti di recente e che potrebbero essere messi in relazione con l’omicidio.
Sentite diverse persone, alcune vicine alla vittima, per avere un quadro più completo possibile e per cercare di scoprire se Francesco Dessena avesse confidato a qualcuno la preoccupazione per eventuali minacce o cose strane registrate di recente. I rilievi sono andati avanti per tutta la notte, così pure i posti di controllo nel territorio e alcune verifiche mirate che i carabinieri hanno effettuato per cercare di scoprire se Francesco Dessena nel corso della serata abbia incontrato qualcuno di particolare.
Le indagini dovranno chiarire se l’omicidio di Francesco Dessena può essere messo in relazione con fatti gravi accaduti negli ultimi anni nel territorio, o se invece è un caso isolato, slegato dalle dinamiche che hanno riguardato la zona tra Nule e Bitti.
E proprio a Nule per tutti è ancora vivo il ricordo dell’ultima tragedia: la scomparsa di Stefano Masala, il giovane di 27 anni sparito nel nulla la sera del 7 maggio del 2015 e mai tornato a casa. Un omicidio - secondo le risultanze delle indagini e dei processi celebrati - collegato anche all’uccisione di Gianluca Monni, lo studente di 18 anni di Orune ammazzato alla fermata dell’autobus a fucilate. Per i due delitti sono stati condannati Paolo Pinna e il cugino Alberto Cubeddu.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Bono e del Reparto operativo del comando provinciale, il sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Nuoro Giorgio Bocciarelli e il medico legale.
La scena del crimine è stata delimitata dagli investigatori per consentire i rilievi e raccogliere gli elementi utili per le indagini e per cercare di risalire all’autore dell’omicidio. Pochi i dettagli trapelati e quasi nulle anche le indicazioni relative alla vittima. Il nome di Francesco Dessena non sarebbe legato a fatti recenti di una certa gravità accaduti nel territorio e a Nule in modo particolare. É molto probabile che l’assassino lo conoscesse bene e quindi abbia scelto il momento giusto per entrare in azione.
Anche stavolta l’arma utilizzata è il fucile, pare un solo colpo sparato da distanza ravvicinata, un agguato in piena regola. Il killer che è entrato in azione sicuramente conosceva molto bene la zona e anche le abitudini della vittima. I carabinieri hanno avviato una intensa attività investigativa con l’obiettivo di ricostruire le ultime ore di vita di Francesco Dessena e per verificare le frequentazioni.
L’obiettivo è quello di raccogliere testimonianze utili, anche in riferimento a fatti accaduti di recente e che potrebbero essere messi in relazione con l’omicidio.
Sentite diverse persone, alcune vicine alla vittima, per avere un quadro più completo possibile e per cercare di scoprire se Francesco Dessena avesse confidato a qualcuno la preoccupazione per eventuali minacce o cose strane registrate di recente. I rilievi sono andati avanti per tutta la notte, così pure i posti di controllo nel territorio e alcune verifiche mirate che i carabinieri hanno effettuato per cercare di scoprire se Francesco Dessena nel corso della serata abbia incontrato qualcuno di particolare.
Le indagini dovranno chiarire se l’omicidio di Francesco Dessena può essere messo in relazione con fatti gravi accaduti negli ultimi anni nel territorio, o se invece è un caso isolato, slegato dalle dinamiche che hanno riguardato la zona tra Nule e Bitti.
E proprio a Nule per tutti è ancora vivo il ricordo dell’ultima tragedia: la scomparsa di Stefano Masala, il giovane di 27 anni sparito nel nulla la sera del 7 maggio del 2015 e mai tornato a casa. Un omicidio - secondo le risultanze delle indagini e dei processi celebrati - collegato anche all’uccisione di Gianluca Monni, lo studente di 18 anni di Orune ammazzato alla fermata dell’autobus a fucilate. Per i due delitti sono stati condannati Paolo Pinna e il cugino Alberto Cubeddu.
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