Super staff della Regione, ok ai direttori
Passano altri due articoli, ma l’ostruzionismo dell’opposizione rallenta l’iter
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CAGLIARI. La legge sul super staff della Regione incassa altri due articoli, ma sono ancora sette quelli da approvare. Anche stavolta il centrodestra ha dovuto faticare non poco per avere la meglio sull’ostruzionismo del centrosinistra e del Movimento Cinque stelle. Nonostante le scorciatoie previste dal regolamento, è ancora alta la montagna di emendamenti presentati dalle opposizioni. Tant’è che, in un momento acceso del dibattito, il vicecapogruppo del Psd’Az, Giovanni Satta, ha sbottato rivolto agli avversari: «C’è un principio democratico: chi vince le elezioni ha il dovere di governare, l’opposizione fa le sue critiche e avanza le sue osservazioni, ma oggi assistiamo a un teatrino. Non entrate mai nel merito della legge, ma volete solo tirarla per lunghe». La replica dall’altro fronte è stata immediata, con le parole di Daniele Cocco, capogruppo di LeU: «Non stiamo certo perdendo tempo. Siamo impegnati invece, bloccare una legge pensata male, scritta peggio e che non migliorerà i servizi a favore dei cittadini e delle imprese, ma servirà solo a moltiplicare le poltrone fino a trasformare il governatore in un sultano con pieni poteri anche sulla macchina amministrativa e non solo su quella politica. Come se non bastasse – ha concluso – fin quando non di dimostrerete il contrario, questa legge costerà 6 milioni l’anno ai sardi». Per approvare neanche metà della legge sono state necessarie 19 sedute, oltre un mese, e almeno altrettante serviranno prima di arrivare alla votazione finale.
Lo stato dell’arte. Dopo il via libera al segretario generale, sarà lui a guidare il vertice amministrativo, la maggioranza di centrodestra è riuscita a chiudere anche a partita dei direttori di dipartimento. Saranno tre e dovranno coordinare le direzioni generali degli assessorati. In una prima stesura agli stessi manager era assegnato anche un compito di controllo, ma la loro missione è stata poi ammorbidita dopo un confronto fra i partiti di maggioranza. Anche se, nel successivo articolo approvato, quello stesso compito è stato di fatto reinserito seppure come principio generale. Comunque appena ci sarà il via libera definito, la nuova piramide sarà questa: segretario generale, direttori di dipartimento, direzioni generali, servizi, unità di progetto e uffici speciali.
Il ritorno dell’assessora. Valeria Satta (affari generali e personale) mancava dall’aula dall’avvio delle sedute sul super staff, oltre un mese fa. Chiamata a gran voce dalle opposizioni, è ricomparsa ma non è intervenuta nel dibattito. Però ha fatto sapere di aver ricevuto dal governatore l’incarico di avviare le procedure per il rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti regionali.
Lo stato dell’arte. Dopo il via libera al segretario generale, sarà lui a guidare il vertice amministrativo, la maggioranza di centrodestra è riuscita a chiudere anche a partita dei direttori di dipartimento. Saranno tre e dovranno coordinare le direzioni generali degli assessorati. In una prima stesura agli stessi manager era assegnato anche un compito di controllo, ma la loro missione è stata poi ammorbidita dopo un confronto fra i partiti di maggioranza. Anche se, nel successivo articolo approvato, quello stesso compito è stato di fatto reinserito seppure come principio generale. Comunque appena ci sarà il via libera definito, la nuova piramide sarà questa: segretario generale, direttori di dipartimento, direzioni generali, servizi, unità di progetto e uffici speciali.
Il ritorno dell’assessora. Valeria Satta (affari generali e personale) mancava dall’aula dall’avvio delle sedute sul super staff, oltre un mese fa. Chiamata a gran voce dalle opposizioni, è ricomparsa ma non è intervenuta nel dibattito. Però ha fatto sapere di aver ricevuto dal governatore l’incarico di avviare le procedure per il rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti regionali.
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