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a rischio 9 regioni italiane. orario previsto: le 2.24 della notte 

Allerta anche nell’isola per la caduta del razzo cinese

Allerta anche nell’isola per la caduta del razzo cinese

SASSARI. Ci sono «porzioni» di 9 regioni del centro-sud che potrebbero essere interessate dalla caduta di frammenti del razzo spaziale cinese “Lunga marcia 5B”: Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise,...

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SASSARI. Ci sono «porzioni» di 9 regioni del centro-sud che potrebbero essere interessate dalla caduta di frammenti del razzo spaziale cinese “Lunga marcia 5B”: Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. La previsione di rientro sulla terra è fissata per le ore 2,24 del 9 maggio, con una finestra temporale di incertezza di 6 ore. Le indicazioni arrivano dal Comitato Operativo della Protezione Civile convocato dal capo Dipartimento, Fabrizio Curcio. Il consiglio è di stare al chiuso e non in luoghi aperti dal momento che «è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici».

È la seconda volta che un razzo cinese piomba sulla terra, ma questa volta l’isola è tra i possibili bersagli. Le orbite, seguite in queste ore in tutto il mondo, permettono di calcolare con un margine di incertezza ancora elevato il punto del pianeta nel quale questo cilindro da circa 20 tonnellate rientrerà. Il rischio che l'impatto con l'atmosfera possa avvenire sull'Italia è piccolo ma non si può escludere. Di certo c’è che radar e telescopi sono tutti puntati sullo stadio del “Lunga marcia 5B” che il 29 aprile aveva portato in orbita il modulo principale della stazione spaziale cinese. Una volta elaborati, i dati vengono trasmessi alla Protezione Civile presso la quale è stato istituito un tavolo tecnico, come era accaduto nel 2018 quando a cadere in modo incontrollato verso la Terra era stato il prototipo della vecchia stazione spaziale cinese. A differenza da allora lo stadio del razzo si muove con meno oscillazioni grazie alla sua forma regolare. È infatti un cilindro con un diametro di 5 metri lungo poco più di 33 metri. Questo non significa, però, che sia più facile fare previsioni: l'incertezza riguardo a dove avverrà il rientro dell'atmosfera resta ampia. Questo perché «un oggetto in caduta si avvicina sempre più alla superficie terrestre fino a quando variazioni locali e anche molto rapide dell'atmosfera lo portano ad attraversare uno strato più denso. A quel punto avviene la frenata e la susseguente caduta.

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