Appartamenti e ville in affitto: si anima il mercato delle seconde case

SASSARI. La voglia di vacanza è tanta: a raccontarla sono i click sui principali siti di prenotazioni, le chiamate e la richiesta di informazioni. Ma tanta è anche la voglia di sicurezza, in un...

SASSARI. La voglia di vacanza è tanta: a raccontarla sono i click sui principali siti di prenotazioni, le chiamate e la richiesta di informazioni. Ma tanta è anche la voglia di sicurezza, in un momento così delicato in cui il virus è ancora presente e la percentuale di vaccinati non garantisce l’immunità di gregge. Dunque chi decide di venire in Sardegna cerca riposo, relax ma anche spazi accoglienti e sicuri. Ben vengano gli alberghi, che già un anno fa hanno dimostrato di applicare le regole alla perfezione, come dimostra il numero dei contagi vicino allo zero all’interno delle strutture. Ma con particolare interesse sono guardate anche le seconde case, gli appartamenti non utilizzati dai proprietari e in vetrina nel mercato degli affitti. La ragione è semplice: chi sceglie un appartamento o una villa ha la garanzia di evitare situazioni affollate considerate a più alto rischio. E non ha che l’imbarazzo della scelta: in Sardegna le seconde case sono circa 300mila e potrebbero generare, attraverso gli affitti brevi stagionali, un fatturato fino a 6 miliardi di euro, con una rendita netta del +30% rispetto agli affitti tradizionali. Una occasione anche per chi volesse fare un investimento acquistando un immobile per metterlo a reddito. La società di property manager Estay - gestione affitti brevi – lavora prevalentemente nel Sud Sardegna e punta ad ampliarsi anche nel Sassarese e in Gallura. Al momento le analisi fatte sulla base delle richieste che arrivano dal mondo delle vacanze, dicono che le località di mare a maggior potenziale di rendita sono quelle di Villasimius, Costa Rei, Chia e Santa Margherita di Pula. Ma nella classifica delle mete più gettonate ci sono anche destinazioni emergenti come la zona di Arbus, imbattibile per quanto riguarda i grandi spazi e dunque il distanziamento naturale. Ma nell’estate 2021 ci sarà la rivincita anche delle città, soprattutto se vicine al mare: occhi puntati sulle zone centrali, dove bilocali e trilocali potrebbero andare a ruba. Una occasione ghiotta per chi ha una proprietà da affittare: secondo le stime di Estay (https://estay.it/), che gestisce un pacchetto di circa 150 immobili nell’isola, nel periodo turistico un appartamento a Cagliari può generare un utile netto del 20 - 30% maggiore rispetto agli affitti tradizionali. La società inoltre offre ai proprietari la possibilità di massimizzare il rendimento delle seconde case in modo flessibile, mixando affitti turistici brevi durante il periodo estivo con affitti di medio lungo termine, che solitamente hanno una durata di 3/4 mesi. In questi casi, complessivamente, la redditività può superare il 50% rispetto gli affitti tradizionali. Se in città la location più richiesta è l’appartamento piccolo ma in zona centrale, al mare vanno per la maggiore le ville con piscina vicine al mare: possono generare utili molto alti in una stagione ridotta a circa 4 mesi, da giugno a settembre. Una località non troppo battuta dal turismo di massa ma con ampie potenzialità di sviluppo grazie alle sue spiagge ampie è Torre dei Corsari, nella zona di Arbus. Sempre al Sud, di particolare appeal gode il Sulcis, dove il mercato delle seconde case offre moltissima scelta per numero e tipologia: le richieste sono in netta crescita.

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