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bufera sul post del coordinatore regionale degli azzurri 

Cappellacci: datemelo e lo uccido Pittalis: Fi è per lo Stato di diritto

Cappellacci: datemelo e lo uccido Pittalis: Fi è per lo Stato di diritto

SASSARI. Il post di Ugo Cappellacci continua a fare discutere. Lui, l’ex governatore oggi deputato, lo ha cancellato, ma ha detto che l’ha fatto per evitare polemiche e ha ribadito che lo...

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SASSARI. Il post di Ugo Cappellacci continua a fare discutere. Lui, l’ex governatore oggi deputato, lo ha cancellato, ma ha detto che l’ha fatto per evitare polemiche e ha ribadito che lo riscriverebbe tale e quale. «Lo dico prima di tutto da padre e poi da comune cittadino: se fosse possibile mi offrirei come volontario per ucciderlo con le mie mani e solo dopo avergli inferto sofferenze atroci. Bastardo!». Parole più che discutibili, quelle del coordinatore di Forza Italia, che hanno sollevato un inevitabile polverone, anche se nella sua pagina Facebook non sono mancati i (tanti) supporter della legge del taglione su base volontaria. Dalla politica però si sono levate molte voci critiche. L’ex deputato Michele Piras, oggi esponente del Pd, ha sottolineato come «la pena di morte o il linciaggio non restituiranno la vita a un ragazzo di vent’anni barbaramente ucciso nel tentativo di difendere la madre dalle coltellate del suo ex compagno. Nessuna delle due cose guarirà le ferite della donna né il dolore infinito con il quale dovrà convivere. Non allevieranno la sofferenza i post di Ugo Cappellacci, un parlamentare sardo che si auto propone, in maniera abbastanza plebea, come boia dell’assassino. Non aiuterà nessuno l’opinione di Matteo Salvini, che si accorge che la Sardegna esiste solo quando a commettere un crimine è un migrante pakistano, ma se ne frega di tutte le altre violenze, degli omicidi e dei femminicidi commessi nell’isola». Durissimo anche Franciscu Sedda, ex presidente del Partito dei sardi. «La Sardegna oggi dovrebbe piangere Mirko e raccogliersi per Paola, la mamma che lotta ancora tra la vita e la morte. Come se non bastasse questo strazio tocca invece piangere anche la morte della civiltà – scrive –. Di donne uccise da compagni violenti, di famiglie straziate da ex compagni (o da padri) che a tradimento ammazzano mogli e figlioletti per frustrazione o vendetta ne leggiamo ormai quasi quotidianamente. Eppure non si ricorda alcuno sfogo da parte di Cappellacci. Piace tanto il politicamente scorretto: e allora forse si può dire a voce alta che tutta questa rabbia di oggi è solo perché l'uccisore è pakistano e Cappellacci voleva raccattare qualche misero like». Il deputato Pietro Pittalis, in una nota, prende le distanze da chi attacca l’ex governatore, ma dalle sue parole emerge che prende le distanze soprattutto da quanto scritto da Cappellacci. «Spiace che ci sia chi si preoccupa più della reazione da padre, da cittadino indignato del nostro coordinatore regionale, che ha usato toni forti per esprimere il suo pensiero, piuttosto che di un delitto – dichiara –. Noi di Forza Italia siamo da sempre impegnati affinché con gli strumenti del diritto si arrivi il più vicino possibile a quell’ideale di giustizia che è il fondamento della nostra civiltà, contrassegnata dal garantismo ma al tempo stesso dalla certezza della pena». (al.pi.)

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