Stop agli sprechi: l’acqua è preziosa ma non infinita

Confronto con i rappresentanti della società di gestione Lezione sulle buone abitudini da adottare nei gesti quotidiani 

«Un anno fa esplodeva la pandemia, oggi ci sono i vaccini. Anni fa non sarebbe stato possibile. Le cose migliorano sempre. Esercitatevi nella ginnastica del dubbio. Difendete la vostra posizione ma dubitate e cercate informazioni che vi possano anche aiutare a cambiare idea», dice Fausto Fiori al termine dell’incontro online di giovedì scorso con gli studenti del progetto LaNuova@scuola. In risposta alla domanda di Laura invece (percorsi di studi in prospettiva futura collaborazione) Elisabetta Cuccu dice che «se dovete immaginare un percorso di specializzazione, un approccio di tipo ambientalistico potrebbe essere interessante. Ma al di là del percorso scelto, non bisogna trascurare le soft skill, le competenze trasversali. Il mondo cambia velocemente, e cambiano anche le richieste delle aziende: occhio al problem solving, al pensiero critico e all’empatia ad esempio». Consigli che arrivano al bersaglio. Che parlano al futuro. Nella room appositamente creata su zoom per il progetto ideato dalla Nuova Sardegna si accomodano Elisabetta Cuccu e Fausto Fiori, rispettivamente curatrice dei progetti di divulgazione nelle scuole e responsabile delle relazioni esterne del partner Abbanoa. I ragazzi si collegano da ogni parte della Sardegna. Abbanoa (nata nel 2005) è il gestore unico del servizio idrico integrato della Sardegna, società costituita da 342 comuni e dalla Regione Sardegna. La pandemia ha accelerato un processo, già in atto, di digitalizzazione e miglioramento. Fausto Fiori porta il saluto dei vertici della società e poi elogia la sinergia attivata fra Abbanoa e La Nuova Sardegna grazie a La Nuova@Scuola. Elisabetta Cuccu, chiarissima nel suo raccontare, lancia una serie di slide utili a presentare l’azienda e a mettere in primo piano l’acqua, bene non inesauribile considerato l’oro del XXI° secolo, una risorsa finita nonostante componga i 2/3 del pianeta Terra. Passano in rassegna storia, prerogative e origine della società. E ancora spazio al concetto di impronta idrica e di end of waste (da rifiuto a prodotto), al ciclo operativo del servizio idrico integrato e alle buone abitudini contro lo spreco verso un consumo sostenibile e responsabile.

La chiacchierata è impreziosita da immagini video. Emanuele parla di Recovery Fund e possibilità di impiegare i fondi per migliorare la rete idrica sarda. Davide fa il parallelo fra spinta all’innovazione, costi di gestione servizi e canone utenti. Samuele si informa sulle iniziative di sensibilizzazione e sulla risposta alle stesse dell’Ogliastra. Alice indaga sulla possibilità di effettuare tirocini in azienda. Stefano ragiona sui piani per diminuire gli sprechi dell’acqua e sui meccanismi di depurazione. La ribadita - salvo apposite ordinanze dei sindaci - potabilità dell’acqua della rete sarda arriva a sfatare un luogo comune, anche grazie ai numerosissimi step di controllo cui la risorsa viene sottoposta.

Le curiosità trovano risposte, l’intero incontro è a disposizione nel video caricato sulla piattaforma www.lanuovaascuola.it.

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