Vaccini, la campagna frena l’isola 9 punti sotto la media
In 24 ore somministrate 6.700 dosi: l’obiettivo delle 11mila al giorno è lontano Pfizer ha consegnato 50mila fiale, in arrivo altre 20mila delle altre aziende
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CAGLIARI. Il punto più basso della campagna è stato toccato: solo 6.715 vaccinazioni in 24 ore. È poco più della metà dell’obiettivo annunciato per metà maggio, 11mila, e soprattutto lontano, troppo lontano, da quello preteso all’inizio di giugno dal generale-commissario Francesco Paolo Figliuolo: 17mila. Cos’è accaduto? Perché il passaggio a vuoto? Pare ci sia stato qualche problema tecnico nella piattaforma, insieme a diverse rinunce per colpa della sindrome AstraZeneca e anche al solito ritardo nelle consegne dei vaccini. L’effetto dell’ultimo crollo, stando alla tabella del Governo, è stato questo: solo per pochi decimali la Sardegna non ha subito il sorpasso della Sicilia, che continua a essere la maglia nera per numero di vaccinazioni rispetto alle dosi assegnate.
La ripresa. Secondo l’Ats-Ares, oggi la percentuale dovrebbe risalire: ora è bloccata all’81,6 e quindi staccata di ben nove punti dalla media nazionale. Il rilancio dovrebbe esserci per due motivi. Il primo: dopo i rinforzi di alcuni centri vaccinali, a Ozieri, Nuoro e Quartu, nel piazzale dell’ospedale di San Gavino è stato inaugurato l’hub del Medio Campidano, con un potenziale a regime di mille vaccini al giorno. Al momento dell’inaugurazione il governatore Christian Solinas ha detto: «Prosegue il nostro impegno per potenziare la campagna in corso, con l'obiettivo di raggiungere la piena immunizzazione di tutti i cittadini. Nessuno resterà escluso». Ma un’accelerazione sarà necessaria in tutti gli hub, per concludere la campagna riservata agli over 80 fino agli over 60, considerando che domani saranno aperte le prenotazioni sul portale di Poste Italiane anche agli ultracinquantenni. Il secondo motivo dell’annunciato recupero, invece, è che la Pfizer ha consegnato oltre 50mila dosi e domani fra Moderna, AstraZeneca e Johnson&Johnson dovrebbero arrivare altre 20mila fiale nel centro regionale di stoccaggio all’ospedale Binaghi di Cagliari e saranno subito distribuite.
Richiamo Pfizer. La Sardegna si adeguerà alle nuove disposizioni dell’Azienda italiana del farmaco sulla seconda dose del vaccino americano prodotto in Germania. Dalla prossima settimana, chi sarà convocato per la prima somministrazione Pfizer dovrà ripresentarsi non più dopo 21 giorni, ma allo scadere del 42esimo. «La somministrazione della seconda dose del vaccino oltre il i 21 giorni – scrive l’Aifa nella sua ultima circolare – non inficerà l'efficacia della risposta immunitaria. La prima somministrazione, infatti, conferisce già un’efficace protezione rispetto allo sviluppo della patologia in un'elevata percentuale di casi e comunque maggiore dell'80 per cento». La Pfizer ha espresso qualche dubbio su questa scelta, ma alla fine ha prevalso la circolare dell’Aifa. Invece, come conferma l’Ats-Ares, non cambierà nulla per chi è stato già vaccinato con la prima dose della casa farmaceutica americana: come previsto dal vecchio protocollo, al 21esimo giorno gli sarà somministrato il richiamo. Va infine ricordato che per quanto riguarda gli AstraZeneca il periodo fra le due convocazioni è stato spostato da tempo fino all’84esimo giorno dalla prima somministrazione. (ua)
La ripresa. Secondo l’Ats-Ares, oggi la percentuale dovrebbe risalire: ora è bloccata all’81,6 e quindi staccata di ben nove punti dalla media nazionale. Il rilancio dovrebbe esserci per due motivi. Il primo: dopo i rinforzi di alcuni centri vaccinali, a Ozieri, Nuoro e Quartu, nel piazzale dell’ospedale di San Gavino è stato inaugurato l’hub del Medio Campidano, con un potenziale a regime di mille vaccini al giorno. Al momento dell’inaugurazione il governatore Christian Solinas ha detto: «Prosegue il nostro impegno per potenziare la campagna in corso, con l'obiettivo di raggiungere la piena immunizzazione di tutti i cittadini. Nessuno resterà escluso». Ma un’accelerazione sarà necessaria in tutti gli hub, per concludere la campagna riservata agli over 80 fino agli over 60, considerando che domani saranno aperte le prenotazioni sul portale di Poste Italiane anche agli ultracinquantenni. Il secondo motivo dell’annunciato recupero, invece, è che la Pfizer ha consegnato oltre 50mila dosi e domani fra Moderna, AstraZeneca e Johnson&Johnson dovrebbero arrivare altre 20mila fiale nel centro regionale di stoccaggio all’ospedale Binaghi di Cagliari e saranno subito distribuite.
Richiamo Pfizer. La Sardegna si adeguerà alle nuove disposizioni dell’Azienda italiana del farmaco sulla seconda dose del vaccino americano prodotto in Germania. Dalla prossima settimana, chi sarà convocato per la prima somministrazione Pfizer dovrà ripresentarsi non più dopo 21 giorni, ma allo scadere del 42esimo. «La somministrazione della seconda dose del vaccino oltre il i 21 giorni – scrive l’Aifa nella sua ultima circolare – non inficerà l'efficacia della risposta immunitaria. La prima somministrazione, infatti, conferisce già un’efficace protezione rispetto allo sviluppo della patologia in un'elevata percentuale di casi e comunque maggiore dell'80 per cento». La Pfizer ha espresso qualche dubbio su questa scelta, ma alla fine ha prevalso la circolare dell’Aifa. Invece, come conferma l’Ats-Ares, non cambierà nulla per chi è stato già vaccinato con la prima dose della casa farmaceutica americana: come previsto dal vecchio protocollo, al 21esimo giorno gli sarà somministrato il richiamo. Va infine ricordato che per quanto riguarda gli AstraZeneca il periodo fra le due convocazioni è stato spostato da tempo fino all’84esimo giorno dalla prima somministrazione. (ua)
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