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Una Sardegna giallo pallido con i valori migliori d’Italia

Una Sardegna giallo pallido con i valori migliori d’Italia

Indice Rt, incidenza dei casi e ospedali: solo rinviato il ritorno in zona bianca

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CAGLIARI. Da lunedì, com’era scontato, in fascia gialla. Riapriranno bar e ristoranti dopo la lunga punizione arancione. Ma se fossero stati in vigore i nuovi parametri, quelli pretesi da tutte lle Regioni, la Sardegna avrebbe fatto addirittura un doppio salto immediato. A confermarlo è l’ultimo monitoraggio del Comitato scientifico dell’Istituto superiore di sanità. Nella settimana dal 3 al 9 maggio, la Sardegna ha messo assieme un filotto di ottimi risultati. A cominciare dall’indice di contagio, l’R con t: è il più basso in Italia con lo 0,7. Non solo è molto distante da quello nazionale, intorno allo 0,86, ma addirittura in discesa rispetto a quello registrato nella settimana precedente nell’isola, lo 0,74. Con la stessa velocità è crollato anche il numero di casi positivi settimanali ogni 100mila abitanti: sono stati appena 41. È uno dei valori più bassi, se non il migliore, da quando le Regioni sono state messe sotto osservazione dal ministero della salute. I record, però, non sono finiti. Lo stesso Comitato ha confermato che da una settimana all’altra, sempre in Sardegna, la percentuale di casi positivi rispetto ai tamponi eseguiti s’è ridotta del 2,3 per cento e il dato regionale è ancora più clamoroso, con 32 punti in meno rispetto al penultimo monitoraggio. Per concludere, il filotto, con questo dato ormai consolidato da tempo: gli ospedali Covid, dalle terapie intensive alle sub intensive, non sono assolutamente sotto stress. I posti letto occupati variano dal 18 al 14 per cento e quindi è aumentato il distacco dalle soglie di sicurezza. Tirate le somme e messi assieme tutti i valori, è evidente che la Sardegna è destinata presto a essere promossa in zona bianca.

A grandi passi. A questo punto il ritorno nella fascia meno dura, dopo la breve esperienza di marzo, è soltanto rinviato. Se la settimana prossima non ci saranno improvvisi passi indietro, l’ingresso nella fascia bianca dovrebbe scattare lunedì 24 maggio. Poi se, negli stessi giorni, dovesse cambiare anche il calcolo del rischio epidemiologico – con il passaggio all’indice R con t ospedaliero – la promozione sarebbe di fatto automatica. È proprio questo l’obiettivo che la Regione vorrebbe centrare al più presto.

Il traguardo. Il governatore Christian Solinas ha puntato da tempo l’obiettivo: «L’ingresso in zona bianca premierebbe i grandi sforzi finora messi in campo per contrastare la pandemia e il sacrifico dei sardi. Un nuovo allentamento delle restrizioni consentirebbe alla Sardegna di far ripartire, in piena sicurezza, tutte le attività economiche. Ora è fondamentale cambiare l’attuale sistema di monitoraggio. Se fossero già in vigore le nuove regole, sono quelle che abbiamo sollecitato al Governo, la Sardegna sarebbe già ritornata in zona bianca e questo, lo ribadisco, è il nostro obiettivo soprattutto in vista della stagione turistica». Una posizione ribadita anche dall’assessore alla sanità Mario Nieddu: «Al tavolo tecnico nazionale abbiamo posto diverse correzioni, per non rimanere più ostaggio di un sistema matematico del tutto inadeguato alla gestione dell’emergenza. Non abbiamo solo proposto nuovi parametri, ma anche una diversa tempistica, con valutazioni di settimana in settimana per tenere ancora meglio sotto controllo i territori durante l’estate. Siamo convinti che molto presto, grazie al sostegno delle altre Regioni, le nostre proposte saranno accolte dal Governo».

Lunedì la svolta. Oggi sarà l’ultimo fine settimana in zona arancione prima del passaggio nella fascia gialla. Da lunedì potranno riaprire i bar: sarà la fine dell’asporto. Sarà lo stesso per i ristoranti: aperti di nuovo a pranzo, mentre all’ora di cena, quelli con i tavoli all’esterno, potranno servire i pasti fino alle 22. Riaperti anche cinema, teatri e musei, ma con limiti di capienza. In attesa che lunedì il Governo autorizzi dal 24 maggio un’ora in più di libertà, con lo spostamento del coprifuoco dalle 22 alle 23. (ua)

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