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Vaccinati 660mila sardi la campagna accelera

Vaccinati 660mila sardi la campagna accelera

Arrivano più dosi del previsto e anche gli hub ora marciano a pieno regime

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CAGLIARI. La tabella è stata decisa: le immunizzazioni dovranno essere almeno 14-15mila ogni 24 ore. E se già oggi il 44,77 per cento dei sardi ha ricevuto almeno una dose del vaccino anti Covid, con il recente e decisivo via libera alla piattaforma di Poste Italiane, da questa settimana la Sardegna proverà a lasciare ad altri la maglia nera nazionale. Comincerà l’assalto alle posizioni di chi sta davanti: Sicilia, Friuli e Basilicata. Sono appena sopra il 79,5 per cento di somministrazioni rispetto alle dosi consegnate, dichiarato dagli oltre 90 hub sardi.

Rinforzi. Altri centri vaccinali territoriali dovrebbero essere aperti fra oggi e domani, quello di Cagliari è stato potenziato e organizzato meglio e anche nel Nord Sardegna la filiera dei vaccini ancora più veloce. È data per certa anche una maggiore partecipazione dei medici di famiglia e fra non molto dovrebbero cominciare le trattative per il coinvolgimento delle farmacie, sono 600 in Sardegna, nella campagna di vaccinazione. Tra l’altro, stando alle notizie che rimbalzano dall’Ufficio del commissario nazionale anti Covid, la Pfizer ha confermato l’aumento progressivo delle forniture, per cui alla Sardegna dovrebbero essere consegnate non solo le consuete 50-53mila dosi settimanali, ma numeri molto più significativi a partire da metà maggio. Anche Moderna e Johnson&Johnson hanno annunciato un aumento delle produzioni a cavallo fra maggio e giugno, mentre AstraZeneca, che comunque garantirà le consegne fino a dicembre, a breve dovrebbe essere sostituita dalla più affidabile Curevac, azienda farmaceutica tedesca, che starebbe per ottenere il lasciapassare dall’Agenzia europea del farmaco.

Il punto. Finora, in Sardegna, è stato vaccinato il 40,77 per cento della popolazione: oltre 660mila sardi. Con almeno una dose, o la monodose J&J, somministrata a quasi tre persone ogni dieci, mentre ad aver completato il ciclo è poco meno del 12 per cento del totale. Va sottolineato che la Sardegna è stata fra le prime regioni a immunizzare tutto il personale sanitario e gli ospiti delle residenze per anziani. Poi ha avuto più di un problema con la convocazione degli over 80 e dei pazienti fragili, il terreno da recuperare è ancora significativo, ma i segnali di recupero ci sono stati con l’avvio della campagna per le categorie ultrasettantenni e over 60. La vera svolta è arrivata, in questi giorni, con il passaggio dalla piattaforma regionale a quella di Poste Italiane. A cominciare dalle prenotazioni in massa degli over 50 e l’invio, quasi in tempo reale, degli sms con giorno, ora e luogo in cui saranno effettuate le vaccinazioni. Va ribadito: se la scelta di appoggiarsi alle Poste fosse stata presa prima, almeno un mese fa, forse da tempo la Sardegna sarebbe davanti alla Sicilia e al Friuli nella classifica nazionale.

Vacanze e vaccini. L’ipotesi d’immunizzare i turisti, con la seconda dose, durante l’estate è piaciuta molto al generale-commissario Francesco Paolo Figliuolo. L’ha proposta alle Regioni, nell’ultimo incontro della settimana scorsa, e molti governatori l’hanno accolta alla grande, intuendo l’effetto marketing che potrebbe avere sul mercato delle vacanze. Anche la Sardegna l’ha vista come un’ipotesi suggestiva, ma di difficile realizzazione, sottolinea l’assessore alla sanità Mario Nieddu. «Senza entrare nel merito di una possibile organizzazione nei mesi estivi – ribadisce – mi pare complicato il voler somministrare la seconda dose nelle località di villeggiatura. Soprattutto in regioni, come la nostra, dove il numero di turisti in arrivo sarà elevato da giugno in poi, o almeno è quanto ci auguriamo avvenga dopo l’alto numero di prenotazioni delle ultime settimane». È vero che, nell’ultima videoconferenza con Figliuolo, l’argomento è stato trattato, ma le Regioni si sono divise e la Sardegna s’è dimostrata fra le più perplesse. «Sulla carta – aggiunge l’assessore – sin da ora intuisco non poche difficoltà sia dal punto di vista logistico che per il personale da mettere in campo. Lo ripeto, in Sardegna avremo a che fare con milioni e milioni di turisti. Poi metterei nel conto – prosegue – anche le difficoltà che oggi abbiamo nella programmazione dei vaccini. Non siamo ancora in grado di prevedere neanche a medio-termine la consegna delle dosi e quest’incognita comunque pesa eccome sull’andamento della campagna vaccinale». Semmai dopo aver messo in sicurezza le categorie a rischio per età e patologie, è l’ultima dichiarazione dell’assessore alla sanità, «punterei a immunizzare il maggior numero di operatori turistici, soprattutto nei villaggi vacanze, per presentarci sul mercato nazionale e internazionale con questo importante biglietto da visita: vi aspettiamo in Sardegna, l’isola Covid free».

Le contestazioni. Il gruppo dei 5 stelle in Consiglio regionale, con Alessandro Solinas, hanno presentato un’interrogazione urgente per capire come mai «ancor oggi centinaia di studenti tirocinanti iscritti ai corsi di laurea in infermieristica, ostetricia e professioni sanitarie attendano di essere vaccinati e poter così cominciare il tirocinio in corsia». Mentre i Progressisti, con Maria Laura Orrù, hanno presentato un mozione urgente per sollecitare la Regione a intervenire sulle complicanze psico-sociali scatenate dalla pandemia. «Sono indispensabil finanziamenti mirati per mettere al sicuro i più fragili. (ua)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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