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E ora caccia agli sponsor per i dilettanti

E ora caccia agli sponsor per i dilettanti

La nuova sfida: comunicazione social da serie A per le squadre minori

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SORSO. Quando Marco Migaleddu è rientrato a Sorso ha deciso di affiancare al suo lavoro da personal shopper dei calciatori un altro progetto molto particolare. Si tratta di un’agenzia di comunicazione che mira ad accendere i riflettori sullo sport dilettantistico e gli atleti emergenti. L’obiettivo è mettere in piedi una narrazione che tenga incollato il pubblico alle squadre. «La mia idea – spiega l’influencer – è che affidandosi alle persone giuste, e in Sardegna ne abbiamo tante, si possa realizzare una comunicazione esterna da serie A anche per le squadre delle categorie inferiori. Chiaramente il discorso vale per tutti gli sport, mica solo per il calcio». Fare leva soltanto sul sentimento di attaccamento di un paese o di una città, infatti, non sempre basta a riempire gli spalti di un campo da calcio o di un palazzetto. Spesso è necessaria quella marcia in più che soltanto gli sponsor possono dare. E tra i dilettanti del calcio, per esempio, ottenere 10mila euro di contributo in più o in meno nelle casse delle società può fare la differenza tra la possibilità di giocarsi la promozione o il limbo perenne tra la seconda e la terza categoria. Un discorso replicabile anche per gli altri sport, ovviamente, anche quelli individuali. Di qui l’idea di un sistema di comunicazione più pervasivo e persuasivo. Una narrazione quotidiana attraverso i social, ma non solo. Il progetto è nato grazie a una collaborazione tra Migaleddu e Tinxy, un’agenzia di Porto Torres che vanta un portfolio di grande lustro. «Offrire a squadre dilettanti di qualsiasi sport o singoli atleti una comunicazione social da campioni – riprende l’influencer di Sorso – è un fattore di crescita da non trascurare. Per lo sport in Sardegna è difficilissimo trovare sponsor. Chi investe nello sport locale spesso non si accontenta più di apparire su una locandina ma vuole iniziative più coinvolgenti». «Il primo cliente di questo progetto è la Torres femminile – aggiunge Migaleddu – con la quale abbiamo realizzato anche iniziative legate al sociale e di sensibilizzazione contro la violenza di genere e il bullismo». (s.sant.)



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