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Tiscali, crescono clienti e ricavi Rosso di 22 milioni

Tiscali, crescono clienti e ricavi Rosso di 22 milioni

Approvato il bilancio: in salita anche gli introiti del mobile Prestito obbligazionario per attuare il piano industriale

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SASSARI. Tiscali ha approvato il bilancio 2020 che si chiude con una perdita netta del Gruppo pari a 22,2 milioni di euro, con flessione di 5,7 milioni rispetto al 2019, ma in miglioramento di 14,2 milioni al netto delle poste non ricorrenti (pari a 4,6 milioni nel 2020 e a 24,5 milioni nel 2019).

I ricavi di Tiscali nel 2020 si sono attestati a 144 milioni di euro, in aumento dell’1% rispetto al 2019. Il gruppo ha fatto registrare un incremento ricavi Accesso Broadband per 1,5 milioni (1,4%) rispetto al 2019; il numero dei clienti in Fibra è aumentato in misura significativa nel 2020, passando da circa 164 mila unità al 31 dicembre 2019 a circa 223 mila unità al 31 dicembre 2020; incremento ricavi Mobile per 2,5 milioni (+19,2%) rispetto al 2019. Il portafoglio clienti registra una crescita del 4,7% rispetto al 2019, passando da circa 245 mila unità al 2019 a circa 256 mila unità al 31 dicembre 2020. In termini di numero medio/mese nel periodo l'incremento dei clienti è pari al 13% (i clienti medi del 2020 sono circa 250 mila contro circa 221 mila clienti medi nel 2019). Il risultato operativo lordo (Ebitda) dell'esercizio è pari a 29,1 milioni rispetto ai 25,6 milioni del 2019.

Il board ha anche nominato il nuovo consigliere Paolo Fundarò.

«Nel nuovo piano la società prevede anche azioni di contenimento dei costi operativi e miglioramento della marginalità dei servizi - spiega una nota dell’azienda -. Tiscali intende effettuare l'implementazione degli accordi di fornitura con gli operatori wholesale, per quanto riguarda in particolare la razionalizzazione dell'infrastruttura di rete, con conseguente ottenimento, nell'arco del Piano, di un incremento sostanziale del bacino di utenti raggiungibili direttamente in fibra; di una riduzione dei costi fissi e dei costi di gestione del traffico; di una riduzione degli investimenti di rete; dell’accelerazione del processo di migrazione in fibra e conseguente miglioramento della qualità del servizio e del «churn rate»; di maggiori investimenti a supporto del servizio al cliente e sulla innovazione e offerta di servizi e prodotti digitali ad alto valore aggiunto; di un’implementazione di un piano straordinario di rafforzamento finanziario nel medio periodo».

Il Consiglio di amministrazione ha anche approvato un accordo con l'investitore professionale Nice & Green S.A. per l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile e convertendo in azioni ordinarie Tiscali, da esercitarsi in più tranche, fino a un massimo di 21 milioni, con opzione in capo alla società di estensione per ulteriori 21 milioni, riservato Nice & Green S.A.. «Il prestito obbligazionario - spiega una nota - consentirà alla Società di reperire risorse da destinare al soddisfacimento delle esigenze di liquidità della Società necessarie a dare attuazione al proprio piano industriale».

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