agricoltura
Coldiretti plaude alla legge contro le pratiche sleali
SASSARI. Stop alle pratiche sleali nelle filiere agroalimentari che strangolano gli agricoltori con prezzi al di sotto dei costi di produzione. È il commento di Coldiretti Sardegna dopo l’approvazione...
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SASSARI. Stop alle pratiche sleali nelle filiere agroalimentari che strangolano gli agricoltori con prezzi al di sotto dei costi di produzione. È il commento di Coldiretti Sardegna dopo l’approvazione definitiva del Senato della Legge di Delegazione europea che stoppa queste pratiche sleali con pesanti speculazioni lungo la filiera nella ripartizione del valore: oggi per ogni euro speso dai consumatori per l’acquisto di alimenti meno di 15 centesimi in Italia vanno a remunerare il prodotto agricolo.
«Una battaglia che abbiamo sempre combattuto a mani nude - dice Battista Cualbu presidente di Coldiretti Sardegna -. Questo intervento normativo, fortemente sollecitato da Coldiretti, è una nuova arma a favore degli anelli più deboli della filiera, i produttori e i consumatori».
La norma approvata al Senato, mira a rendere più equa la distribuzione del valore lungo la filiera ed evitare che il massiccio ricorso attuale alle offerte promozionali di una parte della Gdo non venga scaricato sulle imprese di produzione. Le vendite sottocosto dovranno ora rispettare una serie di parametri a partire dal semplice superamento dei costi medi di produzione elaborati dall’ Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea).
«Una battaglia che abbiamo sempre combattuto a mani nude - dice Battista Cualbu presidente di Coldiretti Sardegna -. Questo intervento normativo, fortemente sollecitato da Coldiretti, è una nuova arma a favore degli anelli più deboli della filiera, i produttori e i consumatori».
La norma approvata al Senato, mira a rendere più equa la distribuzione del valore lungo la filiera ed evitare che il massiccio ricorso attuale alle offerte promozionali di una parte della Gdo non venga scaricato sulle imprese di produzione. Le vendite sottocosto dovranno ora rispettare una serie di parametri a partire dal semplice superamento dei costi medi di produzione elaborati dall’ Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea).
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