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Giganti: accordo sulla Fondazione

Giganti: accordo sulla Fondazione

La Regione ottiene che a guidare l’organismo sia una personalità sarda scelta in sintonia col Mibac

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CAGLIARI. Arcieri, guerrieri e pugilatori hanno vinto loro battaglia. Il sito archeologico di Monte Prama, forse il più importate dell’isola, avrà finalmente la sua Fondazione e una guida stabile espressione «delle eccellenze accademiche e culturali che la Sardegna è capace di esprimere». L’anticipazione arriva direttamente dal presidente della Regione Christian Solinas e fa seguito a un lungo scambio di lettere tra Cagliari, il Mibac e il Comune di Cabras. Manca ancora la firma che ufficializzerà la nascita del nuovo organismo ma la strada è in discesa. «Abbiamo trovato un’intesa di fondo con il ministro Franceschini – ha detto il Governatore – e l’ho invitato in Sardegna per la sottoscrizione dell'accordo sulla Fondazione che avrà il compito di occuparsi della valorizzazione dei giganti di Monte Prama e dell'inestimabile patrimonio culturale e paesaggistico del Sinis».

«Il mio punto fermo – ha precisato Solinas – è sempre stato quello di dare centralità al territorio e agli enti locali che devono essere i veri protagonisti dell'iniziativa. Per questo ho chiesto fin dal principio che il Comune di Cabras e la Regione avessero una adeguata rappresentanza in seno alla nascente Fondazione, alla guida della quale non potrà che esserci un sardo dotato di competenza e capacità all'altezza dell'alto ruolo a cui sarà chiamato». Una nomina che sarà concordata tra la Regione e il Mibac ma in una rosa di nomi proposta dalle amministrazioni locali. « I giganti e gli scavi di Monte Prama – ha continuato il presidente della Regione – potranno essere un enorme volano di sviluppo per l'intero territorio, anche grazie all'attrattività internazionale e ad un modello di ospitalità che lasci valore in Sardegna. Su questi presupposti la Regione sarà in prima linea e garantirà tutte le sinergie necessarie».

Il via libera alla Fondazione era atteso e sbloccherà anche il braccio di ferro tra soprintendenza e Comune di Cabras sul restauro dei Giganti custoditi nel museo della cittadina lagunare. «In realtà – spiega ancora Solinas – non abbiamo mai interrotto le interlocuzioni di carattere istituzionale col ministero. Però non potevamo accettare che su un aspetto così importante e rappresentativo della nostra storia come la scoperta dei Giganti, caso pressoché unico a livello mondiale e per questo ancora oggi oggetto di studio, ci venisse calato dall'alto un nome e imposto un rappresentante estraneo alla nostra cultura, alla nostra storia e alla nostra identità. La Sardegna, proprio in virtù della storia millenaria che rappresenta, ha tutto il diritto, oltre che le competenze riconosciute a livello internazionale grazie a studi e lavori di inestimabile valore, di vedersi rappresentata nei suoi valori identitari. Dobbiamo prendere coscienza del valore della nostra terra e per farlo non possiamo lasciare ad altri quel ruolo di guida che per troppo tempo ci è stato negato».

Dal Mibac confermano che le trattative non si sono mai fermate e che le posizioni registrano «sostanziali condivisioni degli obbiettivi e degli strumenti» compresa la consapevolezza che «la Fondazione dovrà avere sede a Cabras e sarà depositaria dell’intero complesso scultoreo. Aspettiamo che la Regione Sardegna ci rimandi la bozza di accordo che gli abbiamo spedito e siamo pronti per la firma».

Siamo, insomma, all’ultimo miglio: manca solo l’appuntamento dal notaio e il cin cin che arcieri, guerrieri e pugilatori aspettano da anni. (a.l.)

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