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la vertenza a cagliari 

Nuovo curatore per il M5s ma solo nella causa con Cuccu

CAGLIARI. Mentre si profila un accordo tra i legali di Carla Cuccu e i vertici politici del M5s per il reintegro definitivo della consigliera regionale sarda, c’è la conferma che Vito Crimi non è il...

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CAGLIARI. Mentre si profila un accordo tra i legali di Carla Cuccu e i vertici politici del M5s per il reintegro definitivo della consigliera regionale sarda, c’è la conferma che Vito Crimi non è il rappresentante legale del M5s, ma non lo è più neppure l’avvocato ogliastrino Silvio De Murtas, la cui funzione di curatore speciale - ha chiarito finalmente il presidente del tribunale civile Ignazio Tamponi mettendo fine a una polemica ormai nazionale - doveva limitarsi a garantire la rappresentanza dell’associazione di Beppe Grillo nella causa di merito in corso con la consigliera regionale Carla Cuccu e non aveva alcun potere di guida politica o di sostituzione temporanea del capo dei 5s eletto dalla base. Con un provvedimento depositato ieri mattina il giudice Tamponi ha risposto indirettamente alla comparsa presentata l’altro ieri da Crimi per rivendicare la proroga della propria carica di capo politico accogliendo la richiesta di sostituire De Murtas e allo stesso tempo ha respinto l’istanza di De Murtas, che andando oltre le funzioni che gli erano state conferite dal tribunale aveva chiesto che il magistrato ordinasse all’associazione Rousseau di consegnargli l’elenco degli iscritti. Quest’iniziativa, scrive il tribunale, non ha alcun collegamento dimostrato con la sola ragione per la quale il curatore speciale è stato nominato: «Assicurare la rappresentanza processuale al soggetto che ne sia privo» è scritto nel provvedimento. In altre parole «la sua funzione è meramente strumentale rispetto al singolo processo nel cui ambito o per la cui instaurazione la nomina viene adottata». In alcune intervista uscite nelle scorse settimane l’avvocato De Murtas si era detto convinto di rappresentare pienamente il M5s in ogni sede: «Se ci fosse una crisi politica - aveva dichiarato alle agenzie di stampa - sarei io a dover salire al Quirinale per conto del M5s». In realtà nulla di tutto questo: De Murtas doveva fare le veci del capo politico dei grillini solo nella causa con l’onorevole Cuccu, nient’altro. E l’essere andato oltre i limiti del proprio compito sembra essergli costato il siluramento: il giudice Tamponi l’ha revocato e ha nominato al suo posto un collega avvocato, il cagliaritano Gianluigi Perra.

Mentre lo stallo a livello nazionale del N5s non sembra ancora risvolversi, con la nomina del nuovo curatore gli avvocati Patrizio Rovelli e Lorenzo Borré avranno una controparte legittima con cui confrontarsi in giudizio. (m.l)

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