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Salvi i gazebo “storici” gli altri andranno smontati

Salvi i gazebo “storici” gli altri andranno smontati

La Consulta ha bocciato parte della legge regionale sul Piano dei litorali L’assessore Sanna: «Riconosciuta la validità dei nullaosta a lunga scadenza»

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CAGLIARI. La Corte costituzionale ha bocciato in parte un'altra legge della Regione impugnata dal Governo, anche se per l’assessore all’urbanistica, Quirico Sanna, sarebbe tutt’altro che una sentenza sfavorevole. Stavolta a finire nel mirino della Consulta sono stati gli articoli della legge sui Piani di utilizzo dei litorali, i Pul. In particolare, il passaggio dove, com’è scritto nel testo approvato all’inizio del 2020 dal Consiglio regionale, ai concessionari è data la possibilità di non smontare i gazebo alla fine della stagione balneare, ma «mantenerli comunque montati per 10-12 mesi all’anno».

La sentenza. Secondo la Corte, che ha accolto solo in parte il ricorso presentato dal Governo, la Regione sarebbe andate oltre le competenze in materia ambientale previste dalla Costituzione, dalle leggi nazionali e dallo Statuto regionale. «Il mantenimento delle cosiddette opere amovibili, i gazebo, – si legge nella sentenza – non può avvenire senza una preliminare e positiva valutazione di compatibilità paesaggistica. Altrimenti – proseguono i giudici – ci sarebbe uno sfruttamento senza soluzione di continuità delle coste e che finirebbe per svilire le loro stesse bellezze naturali». Poi, in un altro passaggio, «è evidente invece che, in assenza di un controllo periodico, la legge regionale che consente di mantenere tutto l’anno le strutture turistico-ricreative, finirebbe per produrre un danno indiscriminato». Nel tentativo di andare oltre il testo della sentenza e provare a essere più chiari, secondo i giudici non può esserci un automatismo fra gli anni della concessione demaniale, ovvero l’uso di una porzione della spiaggia, e l’eventuale presenza dei gazebo oltre i mesi della stagione balneare, perché per queste strutture – in estrema sintesi – il permesso dovrà essere rinnovato di anno in anno.

La lettura della Regione. A chiarire ancor di più quest’aspetto è un comunicato dell’assessorato all’urbanistica. «Le strutture sulle spiagge – si legge – potranno rimanere montate tutto l’anno, senza necessità di essere rimosse alla fine della stagione, a patto che siano in possesso di un nullaosta paesaggistico che vada oltre la stagione stessa. Al contrario, se il nullaosta è valido solo per la durata della stagione, le stesse strutture andranno rimosse». È per questo motivo, secondo l’assessore Sanna, che la sentenza non è una bocciatura, ma solo un chiarimento destinato a «garantire maggiori certezze agli imprenditori del turismo balneare».(ua)

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