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Attiva in 22 Paesi, via a giugno

Quello della Procura europea (Eppo) è un discorso aperto dal 2013, anche se la data di fondazione è più giovane di 4 anni. L’istituzione indipendente dell’Unione europea inizierà l’attività il primo...

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Quello della Procura europea (Eppo) è un discorso aperto dal 2013, anche se la data di fondazione è più giovane di 4 anni. L’istituzione indipendente dell’Unione europea inizierà l’attività il primo giugno mettendo insieme, sul principio della collaborazione rinforzata, 22 dei 28 paesi membri. Tra i Paesi rimasti fuori dall’accordo solo la Danimarca ha optato per l'esclusione dalla cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale, tutti gli altri possono scegliere di aderire successivamente. Il ruolo della Eppo è “indagare, perseguire e giudicare coloro che sono collegati a reati contro gli interessi finanziari dell'Ue”. Eppo esercita la sua funzione nei tribunali nazionali competenti mentre i regolamenti istitutivi hanno stabilito le norme che disciplinano le sue funzioni, compresa l'ammissibilità delle prove. Il trattato costitutivo può essere modificato, ma solo dopo aver consultato la Commissione e aver ottenuto il consenso del Parlamento, per includere tra gli ambiti di azione anche la criminalità transnazionale grave, come il terrorisismo internazionale.

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