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L’isola dell’extravergine brilla a Perugia

L’isola dell’extravergine brilla a Perugia

L’azienda villacidrese Masoni Becciu vince con Ispiritu Sardu, Valle del Cedrino di Orosei seconda col “Costa degli Olivi”

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PERUGIA. La Sardegna dell’olio è sempre vincente nelle manifestazioni che contano. Anche dall’edizione 29 del concorso nazionale “Ercole Olivario”, dedicato alle eccellenze olearie italiane, sono arrivate le risposte che ci si attendeva: dei nove candidati isolani che avevano superato le selezioni regionali, due sono andati a segno, Masoni Becciu di Villacidro con un primo posto e un premio speciale, Valle del Cedrino di Orosei con un secondo posto.

I vincitori sono stati proclamati ieri a Perugia, nella sede della Camera di Commercio dell’Umbria, nel corso di una cerimonia andata in onda in streaming. Il prestigioso concorso è organizzato da Unioncamere Nazionale insieme alla Camera di Commercio dell’Umbria, in collaborazione con i ministeri delle Politiche Agricole e dello Sviluppo Economico oltre che del mondo olivicolo. Dodici le etichette premiate, in rappresentanza delle migliori produzioni di tutta Italia, che hanno brillato nelle due distinte categorie previste, extravergine e oli extravergini certificati Dop e Igp.

Nella categoria extravergine fruttato medio il primo posto è andato a “Ispiritu Sardu”, biologico, monocultivar ottenuto dalla cultivar nera Villacidro, dell’azienda Masoni Becciu di Valentina Deidda, che ha vinto anche la menzione di merito “Impresa Donna” per le migliori imprese femminili. Nata nel 2009 e condotta dai titolari, due agronomi, Valentina Deidda e Nicola Solinas, ha avuto una crescita esponenziale passando dai 5 ettari di superficie agli attuali 32 ettari con 6000 piante in produzione, tutti condotti e certificati in biologico, con un'età media di 50 anni.

Il secondo posto della Cooperativa Valle del Cedrino arriva sempre nel settore fruttato medio, ma nella categoria extravergini Dop, grazie all’olio “Costa degli olivi”. La Valle del Cedrino, nata nel 1999, prende il nome dalla zona in cui è ubicata, una valle che comincia sulle montagne aspre e selvatiche e si snoda giù, dolce di colline e di verde, sino ad aprirsi in spiagge candide e perdersi in un mare cristallino. Una terra diversa da quelle che le circondano, perché il suo fiume, il Cedrino, ne addolcisce il clima e il paesaggio. L'azienda dispone di circa 50 ettari di oliveti talora secolari ormai parte integrante del paesaggio con un numero complessivo di piante di circa 13.500, le cui cultivar sono al 90% bosana ed per il restante tonda di Cagliari, tonda di Villacidro e nera di Gonnos.

Altre sette aziende sarde si erano qualificate per la competizione: due algheresi, l’Accademia Olearia, con l’olio “Gran Riserva Fruttato Verde”, e la Domenico Manca, con il San Giuliano-Sardegna Dop biologico. Per Orosei c’era anche il Frantoio Artigiano Sandro Chisu, che proponeva il “Vantu Bio”. Due gli oli provenienti da Ittiri, quelli dell’Azienda Delogu Baingio Antonio e Delogu Leonardo (il “Delogu monovarietale”) e quello della Fratelli Pinna (il “Bosana monocultivar”); quindi l’Oleificio Demuru Paolo di Ilbono con lo “Scerì monovarietale ogliastrina” e l'Azienda agro-biologica Brozzu Giuseppe di Castelsardo con il biologico “Meliddu monocultivar semidana”. (a.palmas)

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