La Nuova Sardegna

Vaccino sospeso: l’idea di Bruno irrompe al G20

di Nicola Nieddu
Vaccino sospeso: l’idea di Bruno irrompe al G20

Un ponte tra l’ex sindaco di Alghero e l’elemosiniere del Papa per smuovere i grandi della terra

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ALGHERO. «Pronto, sono Padre Corrado». Mario Bruno ha ricevuto, quindici giorni fa, da parte del Cardinale Konrad Krajewsky, elemosiniere di Papa Francesco, una lunga telefonata. Era piaciuta tantissimo all'ex sindaco di Alghero la proposta del "vaccino sospeso" per i poveri, sulla scia del caffè sospeso napoletano. E lo aveva scritto proprio a quel Cardinale balzato agli onori della cronaca perché, rispolverando la sua dote di ex elettricista, si era recato in un palazzo occupato a Roma, togliendo i sigilli e ripristinando la corrente. Con Papa Francesco ha voluto vaccinare 1400 tra i più poveri di Roma, invisibili, perché non hanno carta d'identità e tessera sanitaria. Dalla telefonata all'incontro fra Mario Bruno e il Cardinale Krajewsky, in Vaticano. «Mi ha mostrato – ha confidato Bruno – quanto potrebbe cambiare anche la politica se tutti guardassimo il mondo cercando di capire cosa manca davvero ai poveri - non sempre sono solo i soldi - e agendo poi di conseguenza. Mi ha raccontato perché ha fatto realizzare i bagni e le docce in Piazza San Pietro e nelle parrocchie di Roma. Era il compleanno di un povero senzatetto sardo, Marco, e Padre Corrado voleva portarlo a pranzo in un ristorante, ma alla proposta inusuale del suo amico cardinale, il nostro conterraneo ha risposto: no! "Perché?" Ha chiesto Krajewsky. "Perché puzzo" ha risposto quel signore senzatetto».

«Ecco – ha detto Krajewsky al Papa – facciamo le docce e i bagni per i poveri, per la loro dignità».

«Siamo usciti da casa sua certamente edificati e grati, con un'idea collettiva da proporre insieme ai giovani che mi hanno accompagnato e a tanti coi quali siamo collegati nel mondo. Ne è nata una campagna mondiale per i "riberinhos" dell'Amazzonia, come azione simbolo, con la possibilità di donare per una popolazione che mai avrebbe ricevuto assistenza e vaccini e che invece ora ha la possibilità attraverso la nave ospedale "Papa Francesco" di averle: per le donazioni si può accedere al sito www.avaccineforall.org».

Ma per Mario Bruno, che da un anno e mezzo è anche presidente del Movimento Politico per l’Unità, è stata l'occasione per lanciare anche un appello in occasione del vertice sulla salute mondiale. Una proposta accolta dal governo italiano che ha la presidenza di turno: l'internazionalismo dei vaccini, la capacità di trovare accordi con le imprese farmaceutiche per prezzi accessibili nei paesi poveri del mondo, la condivisione dei brevetti. Un appello promosso da 42 organizzazioni del mondo, di varie culture, fedi e religioni. E che il Papa - come ha affermato Alessandra Smerilli, presidente della task force Covid-19 in Vaticano - ha nel cuore. Tra i promotori anche l'organizzazione delle comunità islamiche in Italia, le religioni per la pace, i focolarini, la comunità di Sant'Egidio e tante altre realtà internazionali.



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