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A Ussassai c’è la corsa verso gli hub

A Ussassai c’è la corsa verso gli hub

Nel paese senza medico di base in tanti credono nella vaccinazione

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USSASSAI. Sono appena 500, hanno un medico di base che si palesa due volte alla settimana per appena due ore e il centro vaccinale più vicino dista 30 chilometri, ma su una strada in cui i rettilinei sono l’eccezione ad una regola fatta di curve da brivido e pendenze da Tour de France. Eppure non mollano. «No, non molliamo – spiega Francesco Usai, sindaco di Ussassai –. In proporzione siamo uno dei paesi ogliastrini con il maggior numero di casi di positività al Sars-cov-2 (sono 8 gli attualmente positivi residenti ad Ussassai, ndr) e non abbiamo nemmeno il medico di base. Per fortuna questi contagi sono arrivati dopo che gli over 80 erano già stati vaccinati».

Gli anziani di Ussassai sono stati immunizzati da una task force dell’Ats che si è occupata di mettere al sicuro gli over 80. Per gli altri, invece, ci sono due possibilità una volta che viene conclusa la prenotazione: «Jerzu o Lanusei, ma la gran parte dei miei concittadini in età da vaccino è stata immunizzata a Lanusei – continua il sindaco –. Sono trenta chilometri, ma qua non è come nel Campidano. Per fare 30 chilometri possono essere necessari anche 40, 50 minuti. Dipende. Non è facile, eppure devo dire una cosa, nonostante la situazione tragica, nonostante il nostro paese sembri dimenticato da ogni istituzione, diversamente non sarebbe passato così tanto tempo senza un medico di base, appena viene effettuata la registrazione di un vaccino sembra che tutti volino verso il centro di riferimento. Ci sono anche persone che sono in attesa di essere contattate da diverso tempo e che ovviamente ancora non sono state vaccinate. Dovrebbero essere tenute in maggiore considerazione, anche perché da queste parti abbiamo già tanti problemi, non credo sia il caso di aggiungerne altri». (c.z.)

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