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Ultime schermaglie sul super staff: oggi la prova del voto

CAGLIARI. Il centrodestra ha dettato le regole per l’ultima e decisiva giornata del disegno di legge sul super staff della Regione: «Finché non ci sarà il voto finale, nessuno di noi uscirà dall’aula...

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CAGLIARI. Il centrodestra ha dettato le regole per l’ultima e decisiva giornata del disegno di legge sul super staff della Regione: «Finché non ci sarà il voto finale, nessuno di noi uscirà dall’aula del Consiglio». Gli articoli da approvare sono ancora due, uno riguarda il costo della rivoluzione tecnico-amministrativa, ma sul tavolo ci saranno anche un bel po’ di emendamenti e su alcuni la maggioranza sarebbe impegnata nelle trattative dell’ultim’ora. In ogni caso anche la possibile maratona di oggi non sarà una passeggiata per il centrodestra: le opposizioni di centrosinistra e i Cinque stelle hanno annunciato che si schiereranno in forze al momento delle dichiarazioni di voto.

Gli ultimi fuochi. Uno degli emendamenti in bilico riguarda l’azzeramento dell’Ufficio stampa della Regione, che segue quello sul colpo di spugna sugli attuali direttori generali e gli staff nei dodici assessorati, esclusi i magistrati fuori ruolo. L’ipotesi di un Ufficio stampa ex novo, stavolta aperto anche ai comunicatori, ha scatenato già le vibrate proteste dell’Ordine dei giornalisti e dell’Associazione della stampa. Le opposizioni non sono state da meno, denunciando il «rischioso scivolamento da Ufficio stampa in Ufficio propaganda». Ma anche in maggioranza non tutti i partiti sarebbero d’accordo e infatti poco prima del Consiglio è stato convocato un vertice per chiarire più di un particolare. Visti i malumori che serpeggiano fra i banchi del centrodestra è possibile che le opposizioni provino a far saltare il banco con la richiesta della votazione a scrutinio segreto, e alla fine potrebbe essere proprio questa l’ultima prova del nove per la coalizione al governo della Regione. Mentre è scontato il via libera alla tabella dei costi, riveduta e corretta: dai sei milioni iniziali è stata quasi dimezzata dalla maggioranza. Ma i 3,5 milioni annunciati dall’emendamento non hanno certo convinto le opposizioni. Con una lettera inviata al presidente del Consiglio, Michele Pais, i Progressisti hanno sollecitato – come prevede il regolamento – «una relazione tecnica dettagliata sui costi e anche la convocazione della commissione bilancio per quanto riguardale coperture finanziare del disegno di legge». Sono scogli non da poco e avranno lo stesso peso delle polemiche sollevate, sempre dalle opposizioni, sull’inopportunità del disegno di legge «nel momento in cui la Sardegna è travolta dalla crisi economica scatenata dal Covid».

Il dopo. Nel frattempo la maggioranza di centrodestra ha deciso quali saranno i prossimi argomenti all’ordine del giorno della Giunta e del Consiglio. Di sicuro due correzioni volanti delle riforme sulla sanità e le Province, poi sarà la volta dell’atteso assestamento di bilancio. Domani dovrebbe essere in programma un primo vertice fra il governatore Solinas, l’assessore Fasolino e i capigruppo di maggioranza per decidere le priorità. Il punto di partenza del confronto sarà quanti milioni potranno essere messi a disposizione delle imprese e dei lavoratori messi in ginocchio dalla pandemia.

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