Bella la vita attraverso lo sguardo dei ragazzi
di Daniela Scano
Lettera aperta alle redattrici e ai redattori della “Nuova@Scuola” protagonisti della quarta edizione del progetto
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Il secondo anno della scuola al tempo del covid sta per andare in archivio, come questa quarta edizione del progetto La Nuova@Scuola e l’inserto settimanale “Scuola è Lavoro”. È stato un periodo complicato per tutti ma in particolare per voi, ragazzi e ragazze. Un anno fatto di lezioni a distanza, di ritorni a scuola e di nuove chiusure, di distanziamento sociale, di mascherine tenute per ore e ore desiderando una boccata di aria pura. Un anno davvero strano, con l’aggettivo “positivo” diventato sinonimo del suo contrario. Una brutta storia che racconterete ai giovani del futuro quando questa vostra bella età sarà diventata un ricordo.
Voi passerete alla storia come i “ragazzi che hanno conosciuto il covid”, quando si frequentava la scuola tra la paura e la speranza, rabbia e rassegnazione, praticando ogni tanto un sano esercizio di spensieratezza che alla vostra età è un diritto.
Il progetto “La Nuova@Scuola” è stato insieme uno specchio dove riflettervi e una palestra dove allenarvi. Un luogo virtuale, con tanti incontri online che hanno sostituito le riunioni nella sala convegni della Nuova Sardegna ma in compenso hanno visto la partecipazione di studenti di tutta l’isola. Bastava un clic e la redazione era lì, fatta di centinaia di belle e giovani energie. Ci avete messo impegno, passione, voglia di dimostrare che nonostante la vostra giovane età siete capaci di profondità e di grande maturità.
Con i vostri articoli ci avete divertito, commosso, stupito. Ci avete regalato un soffio leggero di speranza quando il tempo era scandito da bollettini drammatici, ci avete regalato carezze letterarie e ci avete sferrato anche qualche pugno nello stomaco quando avete raccontato brutte e tragiche esperienze. Avete parlato e scritto di tutto, liberamente, con una spontaneità e una intensità che meritano tutti gli sforzi fatti da chi di noi vi ha avuto il privilegio di accompagnarvi in questo viaggio. A partire dai partner che si sono messi in gioco con voi e per voi. Ne valeva la pena, ragazzi. Voi siete la migliore ricompensa.
Questa stagione di incertezza per la pandemia non è finita, ma all’orizzonte ci sono bagliori di un futuro migliore per tutti: per i vostri nonni e i genitori finalmente vaccinati, come i professori che vi hanno accompagnato in questo difficile percorso, mentre voi aspettate con impazienza di fare quella puntura che vi renderà finalmente liberi di essere voi stessi.
Comincerete a riassaporare la libertà delle cose semplici e che desiderate tanto, come ci avete raccontato nei vostri bellissimi articoli pubblicati nelle pagine dell’inserto “Scuola è Lavoro”. Libertà di potersi incontrare anche nelle case dei vostri amici, di mangiare una pizza o un panino insieme seduti su una panchina, e rincasare tardi senza l’incubo del coprifuoco. Libertà di poter prendere per mano la ragazza o il ragazzo che amate senza sentirvi in colpa. Libertà di poter viaggiare, di fare una gita scolastica vera e non virtuale, di comprare i biglietti di un concerto e andarci davvero. Libertà di vivere come se il covid non ci fosse o fosse solo un brutto ricordo. In questo momento nessuno può dirvi quando questi sogni saranno realizzabili, ma è bellissimo poter affermare con ragionevole certezza che prima o poi, molto presto, tutto questo accadrà.
L’anno scolastico sta per finire e vi auguriamo che vada tutto bene, come meritate. Siete impegnati nelle ultime interrogazioni, nelle verifiche di fine anno, in prove che vi mettono tanta ansia. Ma voi, ragazzi del progetto “La Nuova@Scuola”, sapete che avete superato la prova di questo progetto che vi ha visti protagonisti. Siete stati bravissimi e per questo siete tutti promossi a pieni voti. Arrivederci ragazzi, felice estate e buona vita.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Voi passerete alla storia come i “ragazzi che hanno conosciuto il covid”, quando si frequentava la scuola tra la paura e la speranza, rabbia e rassegnazione, praticando ogni tanto un sano esercizio di spensieratezza che alla vostra età è un diritto.
Il progetto “La Nuova@Scuola” è stato insieme uno specchio dove riflettervi e una palestra dove allenarvi. Un luogo virtuale, con tanti incontri online che hanno sostituito le riunioni nella sala convegni della Nuova Sardegna ma in compenso hanno visto la partecipazione di studenti di tutta l’isola. Bastava un clic e la redazione era lì, fatta di centinaia di belle e giovani energie. Ci avete messo impegno, passione, voglia di dimostrare che nonostante la vostra giovane età siete capaci di profondità e di grande maturità.
Con i vostri articoli ci avete divertito, commosso, stupito. Ci avete regalato un soffio leggero di speranza quando il tempo era scandito da bollettini drammatici, ci avete regalato carezze letterarie e ci avete sferrato anche qualche pugno nello stomaco quando avete raccontato brutte e tragiche esperienze. Avete parlato e scritto di tutto, liberamente, con una spontaneità e una intensità che meritano tutti gli sforzi fatti da chi di noi vi ha avuto il privilegio di accompagnarvi in questo viaggio. A partire dai partner che si sono messi in gioco con voi e per voi. Ne valeva la pena, ragazzi. Voi siete la migliore ricompensa.
Questa stagione di incertezza per la pandemia non è finita, ma all’orizzonte ci sono bagliori di un futuro migliore per tutti: per i vostri nonni e i genitori finalmente vaccinati, come i professori che vi hanno accompagnato in questo difficile percorso, mentre voi aspettate con impazienza di fare quella puntura che vi renderà finalmente liberi di essere voi stessi.
Comincerete a riassaporare la libertà delle cose semplici e che desiderate tanto, come ci avete raccontato nei vostri bellissimi articoli pubblicati nelle pagine dell’inserto “Scuola è Lavoro”. Libertà di potersi incontrare anche nelle case dei vostri amici, di mangiare una pizza o un panino insieme seduti su una panchina, e rincasare tardi senza l’incubo del coprifuoco. Libertà di poter prendere per mano la ragazza o il ragazzo che amate senza sentirvi in colpa. Libertà di poter viaggiare, di fare una gita scolastica vera e non virtuale, di comprare i biglietti di un concerto e andarci davvero. Libertà di vivere come se il covid non ci fosse o fosse solo un brutto ricordo. In questo momento nessuno può dirvi quando questi sogni saranno realizzabili, ma è bellissimo poter affermare con ragionevole certezza che prima o poi, molto presto, tutto questo accadrà.
L’anno scolastico sta per finire e vi auguriamo che vada tutto bene, come meritate. Siete impegnati nelle ultime interrogazioni, nelle verifiche di fine anno, in prove che vi mettono tanta ansia. Ma voi, ragazzi del progetto “La Nuova@Scuola”, sapete che avete superato la prova di questo progetto che vi ha visti protagonisti. Siete stati bravissimi e per questo siete tutti promossi a pieni voti. Arrivederci ragazzi, felice estate e buona vita.
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