Ats e medici di famiglia, pace a metà
Accordo per la vaccinazione di 1300 allettati ma restano diversi punti da chiarire
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SASSARI. L’epilogo è arrivato dopo una fumata grigia. L’Azienda della tutela della Salute e i rappresentanti dei medici di medicina generale hanno trovato un accordo a metà, nonostante entrambe le fazioni abbiano messo sul tavolo la disponibilità alla collaborazione. I problemi, però, andranno risolti uno alla volta. Si inizia dall’emergenza che in questo periodo è rappresentata dai 1300 pazienti allettati e non vaccinati. In questo caso si procederà di concerto, poi si affronteranno gli altri temi.
L’incontro. Il clima della vigilia era particolarmente teso, con la Regione che già immaginava un sistema di sanzioni per i medici che si erano autoesclusi dalla campagna vaccinale. All’incontro ha partecipato il commissario Temussi e i rappresentanti dell’ordine professionale e delle associazioni di categoria dei medici di base. I medici hanno ammesso l’assenza ingiustificata di diversi colleghi, chiedendo tuttavia di distinguere chi si è allontanato da chi invece vorrebbe partecipare ma non riesce per via delle difficoltà logistiche nella distribuzione dei vaccini, in parte ammesse da Ats ma, a qanto pare, causate dalle carenze nell’organico dell’azienda sanitaria. Rivisto anche il numero dei medici di famiglia che hanno aderito alla campagna: non sarebbero i 360 medici indicati dall’assessore Nieddu perché molti non sarebbero stati registrati negli elenchi dei medici vaccinatori pur svolgendo il lavoro negli hub, nei centri vaccinali o a domicilio. Il resto dei problemi, a cominciare dalla logistica della distribuzione, verrà affrontato volta per volta non appena sarà archiviata l’emergenza delle vaccinazioni agli allettati. La base di partenza sono i due capisaldi sanciti ieri: collaborazione e disponibilità. Poi si vedrà.
Hub per i fragili. Al posto di un repato Covid, ormai chiuso, è stato allestito un hub vaccinale dedicato a persone allergiche e fragili. Il nuovo punto di somministrazione, che potrà inoculare circa 60 dosi al giorno è all'interno dell'ospedale Santissima Trinità di Cagliari, il più grande Covid hospital della Sardegna. Lo ha confermato il direttore sanitario dei nosocomi del capoluogo gestiti da Ats, Sergio Marracini. «Saranno chiamati al nuovo hub tutti coloro che al momento della anamnesi con i medici hanno dichiarato allergie – spiega Marracini –. Si tratta di persone che sono già state chiamate per il vaccino e che sono state rimandate a casa in un primo tempo. Ora avranno un vaccino dedicato in ambito ospedaliero». (c.z.)
L’incontro. Il clima della vigilia era particolarmente teso, con la Regione che già immaginava un sistema di sanzioni per i medici che si erano autoesclusi dalla campagna vaccinale. All’incontro ha partecipato il commissario Temussi e i rappresentanti dell’ordine professionale e delle associazioni di categoria dei medici di base. I medici hanno ammesso l’assenza ingiustificata di diversi colleghi, chiedendo tuttavia di distinguere chi si è allontanato da chi invece vorrebbe partecipare ma non riesce per via delle difficoltà logistiche nella distribuzione dei vaccini, in parte ammesse da Ats ma, a qanto pare, causate dalle carenze nell’organico dell’azienda sanitaria. Rivisto anche il numero dei medici di famiglia che hanno aderito alla campagna: non sarebbero i 360 medici indicati dall’assessore Nieddu perché molti non sarebbero stati registrati negli elenchi dei medici vaccinatori pur svolgendo il lavoro negli hub, nei centri vaccinali o a domicilio. Il resto dei problemi, a cominciare dalla logistica della distribuzione, verrà affrontato volta per volta non appena sarà archiviata l’emergenza delle vaccinazioni agli allettati. La base di partenza sono i due capisaldi sanciti ieri: collaborazione e disponibilità. Poi si vedrà.
Hub per i fragili. Al posto di un repato Covid, ormai chiuso, è stato allestito un hub vaccinale dedicato a persone allergiche e fragili. Il nuovo punto di somministrazione, che potrà inoculare circa 60 dosi al giorno è all'interno dell'ospedale Santissima Trinità di Cagliari, il più grande Covid hospital della Sardegna. Lo ha confermato il direttore sanitario dei nosocomi del capoluogo gestiti da Ats, Sergio Marracini. «Saranno chiamati al nuovo hub tutti coloro che al momento della anamnesi con i medici hanno dichiarato allergie – spiega Marracini –. Si tratta di persone che sono già state chiamate per il vaccino e che sono state rimandate a casa in un primo tempo. Ora avranno un vaccino dedicato in ambito ospedaliero». (c.z.)
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