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Porto canale di Cagliari I sindacati: «Un sito strategico per l’isola»

CAGLIARI. Ancora mobilitazione dei lavoratori del porto canale di Cagliari: 192 operatori cercano una speranza dopo la cassa integrazione. Una strategia in due tappe: prima un incontro con gli...

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CAGLIARI. Ancora mobilitazione dei lavoratori del porto canale di Cagliari: 192 operatori cercano una speranza dopo la cassa integrazione. Una strategia in due tappe: prima un incontro con gli assessori regionali ai Trasporti e all'Industria, Giorgio Todde e Anita Pili, alla vigilia del prossimo tavolo interministeriale annunciato dalla vice ministra allo Sviluppo economico, Alessandra Todde. Poi un sit-in davanti al Consiglio regionale. «Il Porto industriale di Cagliari ha tutte le carte per essere uno scalo di transhipment di riferimento nel Mediterraneo e risollevare così l'economia dell'intera Sardegna», ha affermato il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna, William Zonca. Durante l'incontro i sindacati hanno ribadito la necessità di un pressing per l'istituzione dell'Agenzia per i lavoratori del Transhipment in modo da avere, come è avvenuto a Gioia Tauro e Taranto, tre anni di copertura a tutela dei lavoratori per poter continuare la ricerca del nuovo investitore. Inoltre, è stato chiesto agli assessori di farsi parte attiva e ritrovare anche nel Mit un interlocutore per la vertenza dei lavoratori.

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