Genova-Porto Torres Onorato lancia la sfida
di Alessandro Pirina
Moby e Tirrenia anche in inverno a tariffe agevolate senza contributi pubblici
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SASSARI. La telenovela dei mari continua ad arricchirsi di colpi di scena. Sullo sfondo resta sempre il futuro del gruppo Onorato appeso alle decisioni del tribunale fallimentare, ma in attesa del via libera o meno dei giudici alla richiesta di concordato in continuità Tirrenia lancia la sua sfida ai concorrenti e anche allo Stato. La compagnia, infatti, ieri ha annunciato l’apertura della campagna prenotazioni sulla Olbia-Civitavecchia e sulla Genova-Porto Torres fino a maggio 2022. Ma se per la prima l’iniziativa di Tirrenia appare scontata, visto che il ministero ha di fatto prorogato la convenzione per altri due anni (e Tirrenia ha ceduto alcuni slot a Grimaldi e Gnv), la vera svolta riguarda la seconda tratta. È, infatti, notizia dei giorni scorsi l’esclusione di Tirrenia e di Gnv dalla gara per la continuità da parte di Invitalia. Oggi il gruppo Onorato annuncia che quella tratta che collega la Liguria al nordovest della Sardegna la garantirà comunque anche d’inverno. Senza sovvenzioni pubbliche e con le tariffe agevolate previste dal bando. «Anche alla luce dell’esito del bando per la Genova-Porto Torres, Moby e Tirrenia credono che quella rotta non abbia bisogno di sostegno pubblico e lo dimostrano con i fatti – si legge in una nota del Gruppo Onorato –. Quindi, per assicurare la continuità territoriale e la certezza della mobilità per i sardi e per coloro che devono raggiungere l’isola aprono già oggi le prenotazioni fino a maggio 2022, assicurando lo stesso livello di servizio richiesto dal bando e con le tariffe per i passeggeri in linea con quelle previste dallo stesso, proprio perché convinti che questa tratta possa essere esercitata senza necessità di sovvenzioni agli armatori». Parole che hanno un impatto dirompente, anche perché sono le stesse pronunciate in questi anni dai diretti concorrenti di Onorato. Fatto sta che questa presa di posizione di Tirrenia e Moby potrebbe mettere a rischio la nuova gara, almeno dal punto di vista di Bruxelles, visto che comunque un armatore si è proposto a garantire la tratta anche in inverno e alle stesse tariffe della continuità.
Tirrenia e Moby non si fermano sul fronte passeggeri ma rilanciano la loro nuova politica anche su quello merci. Confermano la Genova-Olbia, avviata a dicembre, la Livorno-Olbia-Cagliari, e annunciano la Napoli-Cagliari, «anch’essa senza contributi pubblici – si legge ancora nella nota di Onorato – linea per la quale invece un altro operatore riceve la sovvenzione statale». Il riferimento è al Gruppo Grimaldi, che proprio ieri ha dato notizia di aver fatto partire il servizio ro-pax Napoli-Cagliari-Palermo, essendosi aggiudicato la gara del ministero delle Infrastrutture. «La linea rappresenta una novità assoluta per il nostro Gruppo che così conferma il proprio impegno per la continuità territoriale tra il continente e le isole maggiori, nonché per i collegamenti tra la Sicilia e la Sardegna – afferma Emanuele Grimaldi, amministratore delegato del gruppo partenopeo –. Saranno, infine, grandi la soddisfazione e l’orgoglio nel vedere finalmente una nave con la livrea Grimaldi Lines fare scalo nel porto della città di Napoli, in cui il nostro Gruppo ha da sempre il proprio quartier generale».
Il nuovo scenario fa storcere il naso ad Arnaldo Boeddu, segretario regionale della Filt Cgil, fin da subito critico verso la scelta del governo Conte di abbandonare la convenzione per la continuità marittima a favore di singole gare per ogni tratta. «I tempo dirà ai sardi e al Paese chi ha ragione ma, nel frattempo, tutto viene utilizzato dagli armatori in maniera strumentale – dice –. Vedremo se alle parole seguiranno fatti concreti e soprattutto costanti nel tempo. I lavoratori, i passeggeri e i sardi hanno bisogno di avere certezze. Sarebbe indispensabile che il ministero si sbrigasse, proprio in previsione della imminente stagione estiva, a fare chiarezza e obbligare gli armatori a comunicare pubblicamente tratte, tariffe, frequenze e tipologia di naviglio che intenderebbero garantire 365 giorni l’anno. In caso contrario sarà, ancora una volta, il solito annuncio utile solo a scompaginare le carte ma non dare una reale risposta alla mobilità delle persone e delle merci».
Tirrenia e Moby non si fermano sul fronte passeggeri ma rilanciano la loro nuova politica anche su quello merci. Confermano la Genova-Olbia, avviata a dicembre, la Livorno-Olbia-Cagliari, e annunciano la Napoli-Cagliari, «anch’essa senza contributi pubblici – si legge ancora nella nota di Onorato – linea per la quale invece un altro operatore riceve la sovvenzione statale». Il riferimento è al Gruppo Grimaldi, che proprio ieri ha dato notizia di aver fatto partire il servizio ro-pax Napoli-Cagliari-Palermo, essendosi aggiudicato la gara del ministero delle Infrastrutture. «La linea rappresenta una novità assoluta per il nostro Gruppo che così conferma il proprio impegno per la continuità territoriale tra il continente e le isole maggiori, nonché per i collegamenti tra la Sicilia e la Sardegna – afferma Emanuele Grimaldi, amministratore delegato del gruppo partenopeo –. Saranno, infine, grandi la soddisfazione e l’orgoglio nel vedere finalmente una nave con la livrea Grimaldi Lines fare scalo nel porto della città di Napoli, in cui il nostro Gruppo ha da sempre il proprio quartier generale».
Il nuovo scenario fa storcere il naso ad Arnaldo Boeddu, segretario regionale della Filt Cgil, fin da subito critico verso la scelta del governo Conte di abbandonare la convenzione per la continuità marittima a favore di singole gare per ogni tratta. «I tempo dirà ai sardi e al Paese chi ha ragione ma, nel frattempo, tutto viene utilizzato dagli armatori in maniera strumentale – dice –. Vedremo se alle parole seguiranno fatti concreti e soprattutto costanti nel tempo. I lavoratori, i passeggeri e i sardi hanno bisogno di avere certezze. Sarebbe indispensabile che il ministero si sbrigasse, proprio in previsione della imminente stagione estiva, a fare chiarezza e obbligare gli armatori a comunicare pubblicamente tratte, tariffe, frequenze e tipologia di naviglio che intenderebbero garantire 365 giorni l’anno. In caso contrario sarà, ancora una volta, il solito annuncio utile solo a scompaginare le carte ma non dare una reale risposta alla mobilità delle persone e delle merci».
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