Air Italy, ipotesi salvezza ma con la sede a Bologna
Giandomenico Mele
Cordata russo-americana punta su 200 dipendenti: Olbia non rientra nei piani
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OLBIA. Subisce un'improvvisa accelerazione la possibile trattativa per l’acquisizione del ramo volo di Air Italy. Prima l’iniziale silenzio opposto dai liquidatori circa la proposta avanzata da Oleg Evdokimov, Ceo della società Ateo Air Lcc, sede legale al 125 West Indiantown Road, Suite 101, in Florida. Ora la notizia dell’affiancamento dell’advisor Longheadland Limited alla cordata russo-americana di Ateo Air.
Il piano. Come rivela il quotidiano Il Sole 24Ore, il piano di Ateo Air Lcc prevede una nuova Air Italy, più snella e con il cuore strategico che sarebbe a Bologna. La società capofila resta quella che fa capo all'imprenditore-finanziere Oleg Evdokimov, come anticipato le scorse settimane dalla Nuova , ma dietro le quinte, dal Regno Unito, sarebbe al lavoro il consulente strategico Longheadland. Ha un piano di salvataggio che ruota attorno a due punti chiave: spostare la base operativa nello scalo “Guglielmo Marconi” e riassumere circa 200 persone, per poi procedere con future assunzioni sulla base dei risultati operativi.
Addio Olbia. Ecco quindi che la notizia nuova potrebbe essere l’abbandono del progetto di una base a Olbia, il luogo dove era nata prima Alisarda e dove si era consolidata Meridiana, diventando la seconda compagnia aerea italiana dopo Alitalia. Prima della trasformazione in Air Italy e il passaggio sotto il controllo di Qatar Airways insieme alla Alisarda del fondo Akfed del Principe Aga Khan. Dopo l’avvio della procedura di liquidazione e varie manifestazioni di interesse non andate a buon fine, l’interesse di Ateo Air Lcc e di nuovi azionisti legati a fondi americani e francesi starebbe salendo di quota. Evdokimov, finanziere-imprenditore russo basato a Cipro, è comparso sulla scena qualche mese fa. Ora la cordata si arricchirebbe anche di un nuovo partner: la Longheadland di Paul Whelan, decano del settore aereo in Italia, azionista e consigliere di Aviapartner, società belga che fornisce servizi di handling in 32 aeroporti europei.
Cambio di strategia. Oleg Evdokimov ha più volte confermato la centralità di Olbia e della Sardegna nel progetto per il rilancio di Air Italy. Aveva dichiarato alla Nuova Sardegna di aver avuto anche uno scambio di opinioni con il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, al quale avrebbe illustrato il progetto del fondo di investimento per il futuro della compagnia aerea ex Meridiana. «Abbiamo esposto al sindaco di Olbia i nostri piani circa gli aerei che abbiamo in mente di utilizzare e le rotte – confermava Evdokimov -. Lui ha spiegato che le rotte nazionali sono quelle che considera di maggiore importanza per il futuro della città».
Nuovi aerei. Il progetto della Ateo Air Lcc si basa sull’utilizzo per il corto raggio di un nuovo tipo di aereo, il Sukhoi Superjet 100: un aereo di linea regionale biturbina di nuova generazione, da 75-100 posti, sviluppato dall’azienda aeronautica italo-russa Sukhoi Civil Aircraft Company (Scac), in collaborazione con l’italiana Alenia Aermacchi, che ne detiene parte del capitale societario, società poi confluita in Leonardo-Finmeccanica a partire dal 2016. «Abbiamo ribadito i nostri sforzi per Air Italy e posso garantire che partiremo da Olbia» sottolineava Evdokimov.
Due diligence. Ora, secondo indiscrezioni, l’idea sarebbe quella di spostare la compagnia in un aeroporto più strategico come Bologna, anche se pur sempre regionale. Bologna gode di una posizione geografica ottimale, il bacino di viaggiatori che attrae è ad alto potere di spesa e ricca di aziende. Longheadland avrebbe preso contatti con i commissari, Enrico Laghi e Franco Lagro: al momento l'advisor inglese starebbe conducendo una “due diligence” interna allo scopo di presentarsi ai liquidatori con una proposta credibile e certezza sulla natura degli investitori. Nelle scorse settimane i commissari liquidatori di Air Italy avevano ribadito che per quanto riguardava la proposta ricevuta dal fondo americano Ateo Air Lcc non fossero stati inviati i documenti utili per procedere all’accesso nella “data room”. Era poi arrivata a stretto giro la replica di Oleg Evdokimov. «Abbiamo fornito una lettera iniziale del nostro interesse per Air Italy e documenti di base relativi alla registrazione della nostra società negli Stati Uniti – spiegava Evdokimov –. La società è stata formattata nel dicembre 2020, proprio per focalizzarsi sullo sviluppo dell’aviazione commerciale nel periodo del post-pandemia. Per noi rappresenta una grande sorpresa il fatto che i commissari liquidatori di Air Italy abbiano informato i sindacati sull'assenza di interesse al riavvio della compagnia aerea da parte di qualsiasi parte – ribatteva il Ceo di Ateo Air Lcc -. Crediamo che a breve annunceranno l'asta aperta per la vendita del certificato di operatore aereo e confermiamo la nostra volontà di partecipare. Forniremo tutte le garanzie bancarie necessarie».
Il piano. Come rivela il quotidiano Il Sole 24Ore, il piano di Ateo Air Lcc prevede una nuova Air Italy, più snella e con il cuore strategico che sarebbe a Bologna. La società capofila resta quella che fa capo all'imprenditore-finanziere Oleg Evdokimov, come anticipato le scorse settimane dalla Nuova , ma dietro le quinte, dal Regno Unito, sarebbe al lavoro il consulente strategico Longheadland. Ha un piano di salvataggio che ruota attorno a due punti chiave: spostare la base operativa nello scalo “Guglielmo Marconi” e riassumere circa 200 persone, per poi procedere con future assunzioni sulla base dei risultati operativi.
Addio Olbia. Ecco quindi che la notizia nuova potrebbe essere l’abbandono del progetto di una base a Olbia, il luogo dove era nata prima Alisarda e dove si era consolidata Meridiana, diventando la seconda compagnia aerea italiana dopo Alitalia. Prima della trasformazione in Air Italy e il passaggio sotto il controllo di Qatar Airways insieme alla Alisarda del fondo Akfed del Principe Aga Khan. Dopo l’avvio della procedura di liquidazione e varie manifestazioni di interesse non andate a buon fine, l’interesse di Ateo Air Lcc e di nuovi azionisti legati a fondi americani e francesi starebbe salendo di quota. Evdokimov, finanziere-imprenditore russo basato a Cipro, è comparso sulla scena qualche mese fa. Ora la cordata si arricchirebbe anche di un nuovo partner: la Longheadland di Paul Whelan, decano del settore aereo in Italia, azionista e consigliere di Aviapartner, società belga che fornisce servizi di handling in 32 aeroporti europei.
Cambio di strategia. Oleg Evdokimov ha più volte confermato la centralità di Olbia e della Sardegna nel progetto per il rilancio di Air Italy. Aveva dichiarato alla Nuova Sardegna di aver avuto anche uno scambio di opinioni con il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, al quale avrebbe illustrato il progetto del fondo di investimento per il futuro della compagnia aerea ex Meridiana. «Abbiamo esposto al sindaco di Olbia i nostri piani circa gli aerei che abbiamo in mente di utilizzare e le rotte – confermava Evdokimov -. Lui ha spiegato che le rotte nazionali sono quelle che considera di maggiore importanza per il futuro della città».
Nuovi aerei. Il progetto della Ateo Air Lcc si basa sull’utilizzo per il corto raggio di un nuovo tipo di aereo, il Sukhoi Superjet 100: un aereo di linea regionale biturbina di nuova generazione, da 75-100 posti, sviluppato dall’azienda aeronautica italo-russa Sukhoi Civil Aircraft Company (Scac), in collaborazione con l’italiana Alenia Aermacchi, che ne detiene parte del capitale societario, società poi confluita in Leonardo-Finmeccanica a partire dal 2016. «Abbiamo ribadito i nostri sforzi per Air Italy e posso garantire che partiremo da Olbia» sottolineava Evdokimov.
Due diligence. Ora, secondo indiscrezioni, l’idea sarebbe quella di spostare la compagnia in un aeroporto più strategico come Bologna, anche se pur sempre regionale. Bologna gode di una posizione geografica ottimale, il bacino di viaggiatori che attrae è ad alto potere di spesa e ricca di aziende. Longheadland avrebbe preso contatti con i commissari, Enrico Laghi e Franco Lagro: al momento l'advisor inglese starebbe conducendo una “due diligence” interna allo scopo di presentarsi ai liquidatori con una proposta credibile e certezza sulla natura degli investitori. Nelle scorse settimane i commissari liquidatori di Air Italy avevano ribadito che per quanto riguardava la proposta ricevuta dal fondo americano Ateo Air Lcc non fossero stati inviati i documenti utili per procedere all’accesso nella “data room”. Era poi arrivata a stretto giro la replica di Oleg Evdokimov. «Abbiamo fornito una lettera iniziale del nostro interesse per Air Italy e documenti di base relativi alla registrazione della nostra società negli Stati Uniti – spiegava Evdokimov –. La società è stata formattata nel dicembre 2020, proprio per focalizzarsi sullo sviluppo dell’aviazione commerciale nel periodo del post-pandemia. Per noi rappresenta una grande sorpresa il fatto che i commissari liquidatori di Air Italy abbiano informato i sindacati sull'assenza di interesse al riavvio della compagnia aerea da parte di qualsiasi parte – ribatteva il Ceo di Ateo Air Lcc -. Crediamo che a breve annunceranno l'asta aperta per la vendita del certificato di operatore aereo e confermiamo la nostra volontà di partecipare. Forniremo tutte le garanzie bancarie necessarie».
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