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Il contributo di tutti alla lotta contro il cancro

Il contributo di tutti alla lotta contro il cancro

La pandemia ha dimostrato l’importanza degli investimenti in campo scientifico Con il 5 per mille all’Airc si può contribuire a sviluppare progetti concreti

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SASSARI. La pandemia che ha colpito il mondo ha messo in luce, per quanti non l’avessero ancora capito, l’importanza della ricerca scientifica: è proprio quella ricerca scientifica che è stata capace in tempi straordinariamente brevi di trovare vaccini efficaci contro il virus e che ci sta portando fuori da una situazione gravissima.

La parola chiave è “sostegno”: chi ha sostenuto quella ricerca ha avuto risultati in tempi più rapidi. Ecco perché è importante che quello stesso sostegno, forse anche superiore, deve essere garantito anche a altri settori della medicina e della ricerca. Ed è un sostegno che tutti, in base alle proprie possibilità, possono alimentare. Per il 2021 la Fondazione dell’Associazione italiana ricerca sul cancro ha messo a disposizione della ricerca oltre 125 milioni di euro. Un impegno consistente frutto anche delle firme del “5 per mille” che hanno contribuito per quasi 90 milioni di euro.

«Il lavoro di circa 5.300 ricercatori - spiega una nota - ha potuto contare su un investimento così importante anche grazie all’impegno del governo, che nel 2020 ha consentito di accelerare l’erogazione dei contributi “5 per mille” relativi alle dichiarazioni dei redditi 2018 e 2019 e alla fiducia dei sostenitori di Airc. Circa 70 milioni di euro sono stati destinati ai 500 progetti di ricerca e 20 milioni di euro ai 9 programmi speciali per lo studio della malattia metastatica, causa di morte del 90% circa dei decessi per cancro».

«La consapevolezza che soltanto la ricerca scientifica può aprire porte che sembrano sbarrate o di cui neppure immaginiamo l’esistenza è alla base dell’impegno sottoscritto da Airc con i pazienti – afferma Federico Caligaris Cappio, Direttore Scientifico di Fondazione Airc –. Le priorità restano lo studio delle metastasi, il grande nemico dei pazienti; la conoscenza molecolare di ciascun tipo di tumore; la diagnostica innovativa, ad esempio utilizzando la cosiddetta biopsia liquida; e le terapie combinate, cioè in particolare la combinazione terapeutica di farmaci a bersaglio molecolare e di immunoterapia».

I programmi di ricerca sostenuti da Airc vengono selezionati con il metodo del “peer review” da un gruppo di esperti internazionali. Prevedono valutazioni intermedie a tre e cinque anni, per garantire ai donatori la verifica della massima efficacia dell’investimento. Uno dei criteri chiave dei programmi “5 per mille” sostenuti da Airc è la traslazionalità, ovvero, la possibilità di tradurre rapidamente le scoperte della ricerca di base in strumenti utili alla clinica e ai pazienti. In tal modo si instaura un vero dialogo fra ricercatori di laboratorio e medici, affinché ciò che viene investigato dai primi risponda ai bisogni concreti dei secondi.

Lo scopo è incrementare le conoscenze disponibili per individuare cure sempre più mirate per tutti i tipi di cancro e andare verso una medicina di precisione.

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