nove imputati
Crac Keller, il processo slitta al 2022
L’ex presidente Sfirs Tilocca avrebbe distratto tre milioni di euro
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CAGLIARI. Salta l’attesa apertura del dibattimento per il crack della Keller di Villacidro: l’annunciato cambio del collegio giudicante ha fatto slittare la prima udienza al 14 gennaio dell’anno prossimo, quando dovranno presentarsi davanti ai giudici della seconda sezione i nove presunti colpevoli del crac, con livelli di responsabilità diversi: sono l’ex presidente della Sfirs Graziano Antonio Tilocca (56 anni) di Nuoro ma residente a Cagliari, che dovrà rispondere di bancarotta e peculato con la difesa dell'avvocato Guido Manca Bitti. Fra gli altri il legale rappresentante della Keller Stefano Aldrovandi (72) di Bologna, difeso da Roberto Sorcinelli e il notissimo manager Gianfrancesco Borghini (86) di Roma, imputati di bancarotta. Nel lungo e articolato capo d'imputazione la Procura fa riferimento all'operazione di finanziamento messa in atto dalla Sfirs, in cui Tilocca viene accusato di aver distratto «con conseguente appropriazione a fini personali» tre milioni di euro sapendo che la Keller era decotta.
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