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Sanità e Piano casa, scontro continuo

Sanità e Piano casa, scontro continuo

L’opposizione attacca sulla legge urbanistica, la maggioranza si divide ancora sulla situazione negli ospedali post Covid

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CAGLIARI. Piano casa, sanità e rimpasto, la sequenza è casuale, ma sono proprio queste le ultime spine del centrodestra e della giunta Solinas. Dentro e fuori del Consiglio regionale non si parla d’altro in attesa dell’assestamento di bilancio (intorno ai 150 milioni) per il rilancio dell’economia post Covid.

Piano casa. Qualche giorno fa l’assessore all’urbanistica, Quirico Sanna, ha inviato una circolare ai Comuni: «È vero che la legge è stata impugnata dal Governo, ma va applicata comunque in tutto e per tutto fino quando non ci pronuncerà la Corte costituzionale». Per poi prendersela con le Soprintendenze di Cagliari e di Sassari, perché «remano contro il nostro Piano casa e infatti abbiamo sollevato un conflitto di attribuzioni». A replicare all’assessore, con un interrogazione, sono stati i partiti di opposizione. «Con la sua solita arroganza e andando contro le sentenze della Corte – ha detto Maria Laura Orrù dei Progressisti – questa maggioranza sta gettando nel caos l’edilizia, le imprese e tutti i cittadini. L’assessore pretende che sia applicata una legge incostituzionale, con ben 27 articoli su 31 impugnati dal ministero». Per i consiglieri di LeU, Daniele Cocco ed Eugenio Lai, «Sanna farebbe bene a dimettersi per manifesta incapacità». Roberto Li Gioi, Cinque stelle, ha rincarato la dose: «Il Piano casa va cambiato dall’inizio alla fine e va ridiscusso in aula prima che si scateni un contenzioso giudiziario senza precedenti». È una «maggioranza irresponsabile e incosciente», ha sottolineato Valter Piscedda del Pd. Per Massimo Zedda e Francesco Agus dei Progressisti: «Oggi, in Sardegna, esistono due diritti. C’è da mesi una norma sotto scacco, il Piano casa, ma se uno ha i soldi per pagare gli studi legali, può ricorrere contro questo o quello. Poi ci sono i cittadini abbandonati nell’incertezza. Però così si scatenano delle rendite speculative, con un’evidente complicità di chi oggi gestisce la Regione. Di fronte al muro che hanno trovato nel Governo, dalla Giunta ci aspettiamo un passo indietro, per correggere una legge che, così com’è, non può andare da nessuna parte».

Sanità. Dai banchi della maggioranza di centrodestra molti consiglieri hanno denunciato una «situazione non più accettabile da Nuoro a Tempio, da Ozieri al Sulcis», e non è un’accusa da poco visto che è arrivata proprio dalla maggioranza. Il più duro, ancora una volta, è stato Giorgio Oppi dell’Udc? «È tutta colpa di un personaggio che crede di essere il padrone del mondo, ma non lo è». A chi si riferiva: al commissario dell’Ats-Ares, Massimo Temussi? È probabile.

Rimpasto. Dalla presidenza di Villa Devoto è arrivato il messaggio che non esisterebbero contrasti in maggioranza: le consultazioni fra i partiti non sono neanche cominciate. Soprattutto – sempre secondo le stesse fonti – non ci sarebbero frizioni fra il Psd’Az e la Lega. Ma proprio ieri il gruppo del Carroccio non ha votato – è uscito dall’aula – una proposta di legge presentata dai sardisti sull’albergo nautico diffuso. Ancora: gran parte dei consiglieri dell’Udc ha abbandonato la seduta dopo aver protestato per la sanità. Alla fine Daniele Cocco, LeU, ha commentato: «La maggioranza di centrodestra è allo sbando ancora prima del rimpasto. Figuriamoci come sarà quando comincerà il valzer degli assessorati».

Question time. Dalla settimana prossima il Consiglio dedicherà una seduta al mese alla discussione di interrogazioni e interpellanze con risposta immediata della Giunta. L’ha annunciato il presidente Michele Pais. Il primo question time sarà martedì 15 giugno, ma successivamente, ha precisato Pais, sarà ogni primo martedì del mese.

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