facebook e piazzale loreto
Diffamazione e minacce a Salvini, il tribunale riapre l’istruttoria
CAGLIARI. E’ vero o no che nel 2017, prima che Matteo Salvini sbarcasse a Cagliari per il suo comizio elettorale, il clima era così incandescente come hanno riferito al tribunale il leader della Lega...
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CAGLIARI. E’ vero o no che nel 2017, prima che Matteo Salvini sbarcasse a Cagliari per il suo comizio elettorale, il clima era così incandescente come hanno riferito al tribunale il leader della Lega e il suo plenipotenziario in Sardegna Eugenio Zoffili? Il giudice Cristina Ornano lo chiederà direttamente al questore e al capo della Digos di allora per capire se l’attivista antifascista Mauro Aresu (37 anni), imputato di diffamazione, istigazione e minacce, abbia contribuito con i suoi post su Facebook a inasprire l’atmosfera, in particolare quando ha accostato la politica di Salvini al triste episodio finale del fascismo, a piazzale Loreto. Il supplemento di istruttoria annunciato dal magistrato avrà il suo centro il primo luglio, alla prossima udienza. Nel frattempo, con l’aiuto della polizia postale che sarà sentita nello stesso giorno, verrà chiesto all’amministrazione di Facebook se il profilo antifascista cui aderivano cinquemila simpatizzanti dove comparvero i riferimenti a Salvini fosse guidato dal solo Aresu o facesse capo anche ad altre persone. Il giudice ha respinto l’istanza del legale di parte civile Flavia Eccher per la sospensione dei termini di prescrizione. (m.l)
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