Ritornano gli stranieri per un’estate da record
di Roberto Petretto
Boom di prenotazioni per luglio, agosto e prima metà di settembre Gallino (MyComp): «Numeri importanti da Germania, Austria e Svizzera»
3 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. L’aria è cambiata: non è più quella di un anno fa. E non solo per il virus che sembra circolare meno. È cambiato il clima: merito dei vaccini e di una pandemia che sembra rallentare. E come sui piatti di una bilancia, se quello del contagio di alleggerisce, quella della ripresa di una vita normale prende peso e forza. Tanto che la stagione turistica ormai imminente promette numeri da record. E non solo se raffrotati al 2020. «L'aria è interessante, molto interessante - dice Carlo Gallino, fondatore e titolare della MyComp, società che offre soluzioni per hotel e tour operator -. Il lavoro è esploso per tutti. Certo, giugno sarà ancora un mese interlocutorio: molti non hanno ancora aperto, ma lo faranno nelle prossime due settimane. Per questo mese gli indici di riempimento non sono altissimi, ma il ritmo delle prenotazioni è davvero incalzante per luglio, agosto e la prima parte settembre, previsione molto interessante».
La MyComp ha tra i propri clienti molti albergi sardi e quindi ha un osservatorio privilegiato. «A giugno andrà bene chi aveva le risorse per investire nel marketing. Chi non le aveva o ha deciso di non investire non andrà bene. Perché per giugno la domanda era inferiore al passato, ma comunque c’era. E bisognava avere la capacità di intercettarla».
Per luglio e agosto, invece, la torta dovrebbe essere tanto abbondante da accontentare un po’ tutti: «La domanda dell'ultima dell'ultimo momento è veramente impetuosa. Le do qualche cifra: c’è un trend di più 250 per cento di prenotazione, settimana su settimana. I clienti stanno vendendo bene, fa ben sperare per la stagione».
Numeri importanti, con una differenza non solo quantitativa rispetto all’anno scorso: stanno tornando gli stranieri, quasi inesistenti nell’estate 2020: «Ancora qualche dato - dice Carlo Gallino -, riferito al periodo dal 31 maggio all’11 giugno. Dalla Germania 300 per cento in più di domanda, 450 di incremento di fatturato Austria: 350 di domanda e 1.050 per cento di fatturato. Dalla Svizzera 700 per cento in più di fatturato. È chiaro, il confronto è fatto con l’anno scorso, ma stiamo parlando comunque di numeri importanti, stiamo parlando di milioni di euro».
Il mercati di lingua tedesca guardano sempre con interesse alla Sardegna, altri sono - per il momento - spariti dal radar: «I turisti dall’Inghilterra non ci sono, come in generale quelli dal mercato anglosassone - dice ancora Gallino -, ma io credo che la crescita importante degli stranieri debba ancora arrivare. Secondo me molti stanno ancora aspettando di vedere come va campagna vaccinale».
La Sardegna continua a piacere, a suscitare interesse: «È il target balneare preferito per i mercati in lingua germanica - ricorda il titolare di MyComp - e stiamo parlando di gente che ha saltato anche le vacanze invernali. C’è voglia di vacanza e questo sta facendo anche aumentare la durata media dei soggiorni. La Sardegna è una destinazione cara, chi ha i soldi vuole goderseli, per questo stiamo assistendo a soggiorni medi che da tempo non si vedevano».
Ora parte la campagna promozionale della Regione. Altre regioni sono partite prima: «È vero: di una campagna promozionale ora ne abbiamo meno bisogno di tre mesi fa. La stessa campagna fatta tre mesi fa avrebbe avuto un altro peso. Regioni più lungimiranti sono partite prima, ma comunque ben venga questa campagna: ci può aiutare a fare una interessante coda, a settembre e ottobre».
Rimane il problema dei trasporti, che non può non condizionare, in negativo, l’appeal della Sardegna sul mercato turistico. «I trasporti sono un problema atavico. Quest'anno la situazione è ancora più grave, con l’assenza di AirItaly, con le difficoltà di Alitalia, le incertezze su Tirrenia. Aggiungo che trovare un’auto a noleggio in Sardegna è diventato problematico. Una Panda costa 70 euro al giorno. Una Panda! Molti autonoleggio hanno chiuso e c’è un numero di auto disponibili insufficiente a far fronte alla richiesta che ci sarà. Comunque sono convinto che l'estate andrà bene. C'è bisogno di leggerezza e la vacanza è sempre la prima scelta».
La MyComp ha tra i propri clienti molti albergi sardi e quindi ha un osservatorio privilegiato. «A giugno andrà bene chi aveva le risorse per investire nel marketing. Chi non le aveva o ha deciso di non investire non andrà bene. Perché per giugno la domanda era inferiore al passato, ma comunque c’era. E bisognava avere la capacità di intercettarla».
Per luglio e agosto, invece, la torta dovrebbe essere tanto abbondante da accontentare un po’ tutti: «La domanda dell'ultima dell'ultimo momento è veramente impetuosa. Le do qualche cifra: c’è un trend di più 250 per cento di prenotazione, settimana su settimana. I clienti stanno vendendo bene, fa ben sperare per la stagione».
Numeri importanti, con una differenza non solo quantitativa rispetto all’anno scorso: stanno tornando gli stranieri, quasi inesistenti nell’estate 2020: «Ancora qualche dato - dice Carlo Gallino -, riferito al periodo dal 31 maggio all’11 giugno. Dalla Germania 300 per cento in più di domanda, 450 di incremento di fatturato Austria: 350 di domanda e 1.050 per cento di fatturato. Dalla Svizzera 700 per cento in più di fatturato. È chiaro, il confronto è fatto con l’anno scorso, ma stiamo parlando comunque di numeri importanti, stiamo parlando di milioni di euro».
Il mercati di lingua tedesca guardano sempre con interesse alla Sardegna, altri sono - per il momento - spariti dal radar: «I turisti dall’Inghilterra non ci sono, come in generale quelli dal mercato anglosassone - dice ancora Gallino -, ma io credo che la crescita importante degli stranieri debba ancora arrivare. Secondo me molti stanno ancora aspettando di vedere come va campagna vaccinale».
La Sardegna continua a piacere, a suscitare interesse: «È il target balneare preferito per i mercati in lingua germanica - ricorda il titolare di MyComp - e stiamo parlando di gente che ha saltato anche le vacanze invernali. C’è voglia di vacanza e questo sta facendo anche aumentare la durata media dei soggiorni. La Sardegna è una destinazione cara, chi ha i soldi vuole goderseli, per questo stiamo assistendo a soggiorni medi che da tempo non si vedevano».
Ora parte la campagna promozionale della Regione. Altre regioni sono partite prima: «È vero: di una campagna promozionale ora ne abbiamo meno bisogno di tre mesi fa. La stessa campagna fatta tre mesi fa avrebbe avuto un altro peso. Regioni più lungimiranti sono partite prima, ma comunque ben venga questa campagna: ci può aiutare a fare una interessante coda, a settembre e ottobre».
Rimane il problema dei trasporti, che non può non condizionare, in negativo, l’appeal della Sardegna sul mercato turistico. «I trasporti sono un problema atavico. Quest'anno la situazione è ancora più grave, con l’assenza di AirItaly, con le difficoltà di Alitalia, le incertezze su Tirrenia. Aggiungo che trovare un’auto a noleggio in Sardegna è diventato problematico. Una Panda costa 70 euro al giorno. Una Panda! Molti autonoleggio hanno chiuso e c’è un numero di auto disponibili insufficiente a far fronte alla richiesta che ci sarà. Comunque sono convinto che l'estate andrà bene. C'è bisogno di leggerezza e la vacanza è sempre la prima scelta».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
