Sanità in crisi, sindaci sul piede di guerra Deiana: «Difficoltà nei presidi periferici»
CAGLIARI. I sindaci sono sul piede di guerra per i troppi vuoti nella sanità territoriale. Soprattutto – si legge in una lettera firmata dal presidente dell’Anci, Emiliano Deiana, e inviata al...
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CAGLIARI. I sindaci sono sul piede di guerra per i troppi vuoti nella sanità territoriale. Soprattutto – si legge in una lettera firmata dal presidente dell’Anci, Emiliano Deiana, e inviata al Consiglio regionale e alla Giunta – a «essere in difficoltà sono sempre più gli ospedali lontani dagli hub di Cagliari e Sassari e in particolare quelli periferici». La pandemia, invece, ha dimostrato come «questi presidi non debbano essere ridimensionati e tanto meno smantellati, ma potenziati per garantire il massimo della sanità vicino ai cittadini». L’Anci, a questo punto, ha chiesto alla Regione di prendere posizione su sei questioni fondamentali: la ridefinizione della rete ospedaliera, il pieno avvio della riforma sanitaria che prevede le otto Asl territoriali, un piano straordinario per coprire i posti vacanti in organico e che preveda incentivi al personale nel caso di sedi disagiate o periferiche. Poi: interventi mirati per abbattere le liste d’attesa, diventate ancora più lunghe a causa del blocco provocato dall’emergenza Covid. Infine, finanziamenti diretti per la telemedicina e le case della salute.
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