Le discoteche
«Si balla ovunque tranne che da noi Dateci una data per la riapertura»
SASSARI. Certo non aiuta il ricordo di quanto successo la scorsa estate, quando ad alcune discoteche fu attribuita la tremenda colpa di aver riacceso i contagi. Sta di fatto che l’organizzazione di...
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SASSARI. Certo non aiuta il ricordo di quanto successo la scorsa estate, quando ad alcune discoteche fu attribuita la tremenda colpa di aver riacceso i contagi. Sta di fatto che l’organizzazione di settore Silb-Fipe, non si capacita del silenzio sulla ripresa delle danze, che non riguarda solo l’isola: «Oltre il danno la beffa, è proprio il caso di dirlo» si lamenta il presidente nazionale Maurizio Pasca, indispettito dalle immagini che girano in rete, mostrando «balli di gruppo praticamente dappertutto: nei pubblici esercizi, in spiaggia, in piazza, il tutto senza il benché minimo controllo. Quei controlli che, invece, potremmo garantire noi grazie a un protocollo di sicurezza già condiviso con le autorità competenti e su cui aspettiamo ancora un riscontro». Una situazione che l’industria del divertimento e i suoi imprenditori «costretti a non lavorare da ormai 17 mesi» vedono appunto come una presa in giro. Secondo Pasca bisogna individuare una data precisa e dare la possibilità alle imprese di programmare. Piero Muresu, presidente per il nord Sardegna: «In questi 15 mesi di pandemia abbiamo stretto i denti e, salvo una breve parentesi, abbiamo chiuso i nostri locali e le nostre attività causando nei fatti l’azzeramento dei fatturati delle nostre imprese pur di osservare le disposizioni anti-Covid. Oggi assistiamo increduli, oltre che al danno, anche alla beffa, generata dal dilagare delle attività da ballo abusive effettuate in locali completamente privi delle necessarie autorizzazioni ed effettuate in sprezzante violazione delle disposizioni sanitarie». (a.palmas)
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