tensioni in maggioranza
Ancora dispetti e ripicche tra Lega e Psd’Az
CAGLIARI. I diretti interessati, Lega e Psd’Az, smentiscono di essere ai ferri corti, ma fra i due partiti guida del centrodestra non tutto va come dovrebbe. Dai corridoi alle commissioni è ormai un...
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CAGLIARI. I diretti interessati, Lega e Psd’Az, smentiscono di essere ai ferri corti, ma fra i due partiti guida del centrodestra non tutto va come dovrebbe. Dai corridoi alle commissioni è ormai un susseguirsi di dispetti, grandi e piccoli, fra i 7 consiglieri del Carroccio contrapposti ai 9 sardisti, escluso il governatore Solinas. Ormai mancano poche settimane dall’avvio delle consultazioni in vista del rimpasto estivo, e nella maggioranza il clima continua a essere fin troppo caldo.
Botta e risposta. Qualche giorno fa, in aula, il Psd’Az ha bloccato la discussione su una legge presentata dal leghista Andrea Piras, che riguardava la riorganizzazione delle riserve di caccia, e dopo neanche 48 ore la pariglia è stata restituita dai dirimpettai. Perché, in commissione urbanistica, la stessa Lega, nell’occasione sostenuta a sorpresa dall’Udc, ha fatto mancare il numero legale. All’improvviso, in quella stanza semivuota, è saltato l’annunciato confronto sulla legge, presentata dal capogruppo del Psd’Az, Franco Mula, che ipotizza l’uso di barriere artificiali per fermare l’erosione delle spiagge. In altre parole, almeno per ora, è come se fosse finita in pareggio, uno a uno, il testa a testa fra i due colossi del centrodestra. Di sicuro nuovi duelli ci saranno a breve, considerando anche che sta per arrivare in aula la Manovra finanziaria da 150 milioni e allora bisognerà vedere chi avrà la meglio fra la Lega e il Psd’Az.
In tribuna. I centristi, dall’Udc a Forza Italia passando per i Riformatori, hanno scelto il ruolo di spettatori tutt’altro che disinteressati. Si sa da tempo che proprio loro farebbero qualunque cosa pur di mettere in crisi l’asse Lega-Psd’Az, considerato invece ancora intoccabile da Solinas. Sta di fatto che, alla vigilia del rimpasto, sembrano essersi formati tre blocchi: il Carroccio, i sardisti e un’ alleanza fra i partiti di centro. Saranno questi gli schieramenti che, a luglio, saranno ricevuti dal governatore? È possibile..
Acqua sul fuoco. All’esterno, comunque, Lega e Psd’Az hanno fatto sapere che le scintille non manderanno a fuoco la casa. Il capogruppo sardista, Franco Mula, s’è affrettato a dire: «Ci sono state solo alcune incomprensioni». Ha parlato anche Dario Giagoni, capogruppo dei leghisti: «Noi siamo per il dialogo». Fino al prossimo dispetto. (ua)
Botta e risposta. Qualche giorno fa, in aula, il Psd’Az ha bloccato la discussione su una legge presentata dal leghista Andrea Piras, che riguardava la riorganizzazione delle riserve di caccia, e dopo neanche 48 ore la pariglia è stata restituita dai dirimpettai. Perché, in commissione urbanistica, la stessa Lega, nell’occasione sostenuta a sorpresa dall’Udc, ha fatto mancare il numero legale. All’improvviso, in quella stanza semivuota, è saltato l’annunciato confronto sulla legge, presentata dal capogruppo del Psd’Az, Franco Mula, che ipotizza l’uso di barriere artificiali per fermare l’erosione delle spiagge. In altre parole, almeno per ora, è come se fosse finita in pareggio, uno a uno, il testa a testa fra i due colossi del centrodestra. Di sicuro nuovi duelli ci saranno a breve, considerando anche che sta per arrivare in aula la Manovra finanziaria da 150 milioni e allora bisognerà vedere chi avrà la meglio fra la Lega e il Psd’Az.
In tribuna. I centristi, dall’Udc a Forza Italia passando per i Riformatori, hanno scelto il ruolo di spettatori tutt’altro che disinteressati. Si sa da tempo che proprio loro farebbero qualunque cosa pur di mettere in crisi l’asse Lega-Psd’Az, considerato invece ancora intoccabile da Solinas. Sta di fatto che, alla vigilia del rimpasto, sembrano essersi formati tre blocchi: il Carroccio, i sardisti e un’ alleanza fra i partiti di centro. Saranno questi gli schieramenti che, a luglio, saranno ricevuti dal governatore? È possibile..
Acqua sul fuoco. All’esterno, comunque, Lega e Psd’Az hanno fatto sapere che le scintille non manderanno a fuoco la casa. Il capogruppo sardista, Franco Mula, s’è affrettato a dire: «Ci sono state solo alcune incomprensioni». Ha parlato anche Dario Giagoni, capogruppo dei leghisti: «Noi siamo per il dialogo». Fino al prossimo dispetto. (ua)
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