I medici avvertono: dalla calura estiva rischi per le patologie renali e long-covid
La protezione civile regionale raccomanda alla popolazione di non uscire di casa nelle ore più calde della giornate e più precisamente tra le 12 e le 18. L'invito è rivolto soprattutto ai soggetti a...
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La protezione civile regionale raccomanda alla popolazione di non uscire di casa nelle ore più calde della giornate e più precisamente tra le 12 e le 18. L'invito è rivolto soprattutto ai soggetti a rischio e cioè alle persone anziane e/o non autosufficienti o convalescenti, quelle che assumono regolarmente farmaci, i neonati e i bambini piccoli. Consigli basati sul buon senso, e anche la società italiana di nefrologia ammonisce sui rischi della calura estiva per la salute dei reni, «esposti a uno sforzo intenso a causa della perdita di liquidi e sale e una possibile riduzione della pressione arteriosa, fattori che condizionano la quantità di sangue che arriva ai reni». Si invita alla reidratazione (almeno 1,5 litri di acqua al giorno, da aumentare in caso di sudorazione abbondante, e alla reintegrazione (seppur moderata), della quantità di sale persa (a meno che la pressione non sia elevata). Inoltre, il ministero della salute sottolinea che «la pianificazione delle attività di prevenzione per contrastare gli effetti del caldo è particolarmente rilevante in relazione all'epidemia Covid-19 e alla sua evoluzione». Alcuni recenti casi studio «suggeriscono una minore tolleranza al caldo delle persone che hanno sviluppato una sindrome post Covid (long-term Covid-19).
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