La Nuova Sardegna

Nell’isola contagi sempre bassi dopo 20 giorni di zona bianca

di Roberto Petretto
Nell’isola contagi sempre bassi dopo 20 giorni di zona bianca

Grazie alla campagna vaccinale la diffusione del virus continua a essere limitata Ieri più di 16mila dosi di cui quasi la metà di richiami. Chiarimenti su AstraZeneca

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SASSARI. Mentre il pasticcio AstraZeneca non accenna a dipanarsi, con indicazioni che cambiano ogni giorni, disorientando i cittadini, la campagna vaccinale in Sardegna va avanti a buon ritmo. E gli effetti continuano a vedersi sul numero dei contagi, per nulla influenzato da ormai 20 giorni consecutivi in zona bianca. L’altra volta in cui l’isola era transitata nella fascia che prevede meno limitazioni, gli effetti erano stati disastrosi, con un ritorno repentino prima alla zona arancione e poi alla rossa. Per ora, invece, la situazione sembra sotto controllo. Certo: ora arriverà una massiccia iniezione di turisti, ma anche il green pass dovrebbe consentire di mettere in piedi un argine importante al contagio.

Ieri 13 nuovi casi, con un totale che sale così 57.109 complessivamente accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. I 13 casi ufficializzati nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale sono stati rintracciati con 2.587 test. L’incremento delle ultime 24 ore porta il totale a 1.353.439 tamponi. Il tasso di positività è dello 0,5 per cento, sostanzialmente stabile.

Ieri non ci sono state vittime quindi il conto totale rimane fermo a 1.485 in tutto.

Continuano a svuotarsi i posti letto Covid. Sono infatti 68 (-2) i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in area medica, mentre resta invariato (5) il numero di quelli in terapia intensiva, dove non si registrano nuovi ingressi. Le persone in isolamento domiciliare sono 11.524, i guariti 44.027 (+22). Sul territorio, dei 57.109 casi positivi complessivamente accertati, 14.950 (+7) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.676 nel Sud Sardegna, 5.165 (+1) a Oristano, 10.960 (+1) a Nuoro, 17.344 (+4) a Sassari.

Sulle vaccinazioni ieri è arrivato un chiarimento del ministero. Se le persone che hanno meno di 60 anni, dopo aver ricevuto una prima dose di vaccino AstraZeneca, rifiutano di fare la seconda dose con un vaccino a mRna, possono avere una seconda dose di vaccino AstraZeneca, dopo aver firmato un consenso informato. Secondo il Comitato tecnico scientifico l'indicazione prioritaria resta comunque la seconda dose con un vaccino a mRna.

Nell’isola sono state somministrate 16.421 dosi nelle ultime 24 ore in Sardegna. Di queste, 8.721 di prima inoculazione e 7.700 di richiami. Per il momento, quindi, la Sardegna non sembra risentire troppo delle incertezze sulla tipologia della seconda dose per chi con la prima è stato vaccinato con AstraZeneca. Complessivamente sono 1.157.321 le dosi somministrate dall'inizio della campagna su un totale di 1.390.107 consegnate, pari all'83,3 per cento. Questo continua a essere il risultato meno brillante della Sardegna che, secondo il report del Governo, è ancora ultima in Italia.

Il 76,02% degli over 80 ha completato il ciclo con la seconda dose o dose unica, mentre restano indietro le altre fasce di età: 35,87% tra i 70 e 79 anni; 28,34% tra i 60 e i 69; 19,39% tra i 50 e i 59; 15,16% tra i 40 e 49; 13,01% tra i 30 e i 39; 9,18% tra i 20 e i 29; 1,48% tra i 12 e i 19 anni. Nel frattempo continuano gli arrivi delle forniture da Roma: ieri sono state consegnate altre 12.870 dosi di vaccino Pfizer, come anticipato a inizio settimana.

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