I medici di base si defilano, 80enni non protetti
di Federico Sedda
Bolotana: in 50 senza prima dose. Il caso di una 90enne che non può andare in una struttura protetta
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BOLOTANA. «Mia madre, disabile e allettata, non può essere ricoverata in una struttura protetta perché non le è stato ancora somministrato il vaccino nonostante la richiesta di essere vaccinata sia stata presenta tre mesi fa». La denuncia viene da Donatella Salvietti, figlia di Rosina Ortu, 94 anni il prossimo novembre, una vita da insegnante nelle scuole elementari di Bolotana, dove la signora, da tempo malata, vive nella casa di famiglia, nella centrale via Vittorio Emanuele, assistita da una badante. «Le ho tentate tutte – racconta Donatella, che abita a Sassari – ma finora inutilmente. Ho chiesto pubblicamente al direttore generale dell’Agenzia del farmaco, Nicola Magrini, di regalare cortesemente 50 dosi di vaccino anti Covid ai 50 ultra ottantenni allettati di Bolotana che attendono di ricevere la prima dose del farmaco. Dopo varie sollecitazioni – continua Donatella Salvietti – dalla Ats di Macomer hanno fatto sapere alla nostra sindaca, che sulla questione è intervenuta più volte, che le vaccinazioni verranno fatte mercoledì prossimo, 30 giugno (“salvo imprevisti dovuti alla mancata consegna dei vaccini”). Speriamo sia la volta buona. Non è possibile che io, che ho 61 anni, e i miei due figli, siamo stati vaccinati e mia madre no».
La storia comincia il 26 marzo 2021 quando, nell’hub vaccinale allestito nella sala consiliare del Comune di Bolotana, presero il via le somministrazioni dei vaccini agli ultraottantenni che potevano spostarsi da casa. Per gli allettati e gli impossibilitati a deambulare, invece, nessun vaccino a domicilio, nonostante agli organi sanitari del distretto di Macomer fosse stato fornito l’elenco delle persone interessate. Il problema è stato sollevato dalla sindaca di Bolotana, Annalisa Motzo, il 18 giugno scorso nel corso di un incontro tra i sindaci del territorio e l’Ats che si è tenuto nel comune di Macomer. «Nessuno dei medici di base di Bolotana – ha detto la prima cittadina - ha dato la disponibilità all'effettuazione dei vaccini, pertanto ci sono diverse decine di ultraottantenni allettati e di persone fragili che si ritrovano nell’impossibilità di essere vaccinati senza un intervento dei responsabili dell’Ats per la somministrazione domiciliare».
«Le condizioni di mia madre – conclude Donatella Salvietti – richiedono un ricovero urgente, un diritto che le viene negato da chi deve tutelare la salute di tutti, compresi gli anziani e i soggetti più fragili».
La storia comincia il 26 marzo 2021 quando, nell’hub vaccinale allestito nella sala consiliare del Comune di Bolotana, presero il via le somministrazioni dei vaccini agli ultraottantenni che potevano spostarsi da casa. Per gli allettati e gli impossibilitati a deambulare, invece, nessun vaccino a domicilio, nonostante agli organi sanitari del distretto di Macomer fosse stato fornito l’elenco delle persone interessate. Il problema è stato sollevato dalla sindaca di Bolotana, Annalisa Motzo, il 18 giugno scorso nel corso di un incontro tra i sindaci del territorio e l’Ats che si è tenuto nel comune di Macomer. «Nessuno dei medici di base di Bolotana – ha detto la prima cittadina - ha dato la disponibilità all'effettuazione dei vaccini, pertanto ci sono diverse decine di ultraottantenni allettati e di persone fragili che si ritrovano nell’impossibilità di essere vaccinati senza un intervento dei responsabili dell’Ats per la somministrazione domiciliare».
«Le condizioni di mia madre – conclude Donatella Salvietti – richiedono un ricovero urgente, un diritto che le viene negato da chi deve tutelare la salute di tutti, compresi gli anziani e i soggetti più fragili».
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