Malattie infettive si svuota dimesso l’ultimo paziente
di Roberto Sanna
Sassari, l’Aou festeggia il “giorno zero” prima di ritornare all’attività ordinaria Babudieri: «Dopo 15 mesi riassaporiamo il gusto dimenticato della normalità»
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SASSARI. Il Covid non abita più qui. I reparti ospedalieri dell’Aou, da oggi, non ospitano più pazienti positivi: ieri mattina l'ultimo paziente Covid ha lasciato il reparto di Malattie infettive (che adesso può così ritornare a svolgere la sua attività ordinaria), mentre oggi gli ultimi pazienti, ormai negativizzati, saranno dimessi dalla Terapia intensiva Covid delle stecche bianche. Per l'Aou di Sassari è quindi una sorta di “giorno zero” come capitava lo scorso anno, nel mese di maggio, quando negli ospedali del Nord Sardegna non c'erano più pazienti positivi.. La strada è ancora lunga e l’arrivo della variante Delta, soprattutto, deve invitare la prudenza ma per il sistema sanitario sassarese è una giornata importante: «Dopo 15 lunghi mesi – afferma il direttore di Malattie infettive, professor Sergio Babudieri – e dopo aver riaperto il nostro reparto ordinario solo pochi giorni fa, assaporiamo oggi il gusto quasi dimenticato della normalità. Ma l'incredibile esperienza, vissuta da questo gruppo meraviglioso di operatori sanitari della nostra Clinica, ci permette di essere assolutamente coscienti che, purtroppo, la circolazione del virus non è ancora terminata. I fatti di cronaca, anche in Sardegna, delle ultime settimane lo dimostrano chiaramente. «Ora – prosegue – siamo tutti protesi a riprenderci il nostro ruolo naturale sulla gestione delle infezioni sia acute che croniche all'interno di Aou, pur continuando la ultra decennale collaborazione con il territorio. Lasciamo, però, lo spazio per quei pazienti, speriamo sempre più sporadici, che si presenteranno in ospedale mostrando un tampone positivo per Sars-CoV2», conclude. L’emergenza è sempre dietro l’angolo e infatti il reparto di Malattie infettive manterrà l'operatività di 11 posti Covid nel caso debba verificarsi una recrudescenza. Dieci, invece, sono i posti letto che la struttura dedicherà all'attività ordinaria.
«Il nostro ospedale – aggiunge il direttore sanitario dottor Francesco Bandiera – è stato l'unico hub che, nonostante la presenza di reparti Covid e la conversione di alcuni altri, è sempre rimasto aperto anche per le altre specialità. Gli interventi chirurgici sono già ripresi e, adesso, si può pensare a implementare le sedute operatorie». Un'azione possibile grazie al fatto che la TI30 è pronta a svuotarsi già da oggi. «Non ci sono più pazienti Covid – dice il direttore di Anestesia e Rianimazione dell’Aou, professor Pier Paolo Terragni – ma siamo sempre pronti ad assistere chiunque possa avere necessità di essere ricoverato in terapia intensiva Covid». «Sarà possibile – prosegue – impiegare tre unità in più nel blocco operatorio e potenziare la presenza in sala operatoria dei medici in formazione contrattualizzati».
Il bollettino. Con gli 11 nuovi positivi segnalati ieri sono 57.219 i casi di positività al Covid-19 accertati in Sardegna dall’inizio dell'emergenza. In totale sono stati eseguiti 1.378.824 tamponi, per un incremento complessivo di 2.680 test rispetto al dato precedente. Registrato un nuovo decesso, sono quindi 1.491 in tutto. Il dato dei ricoveri ospedalieri segna 31 pazienti in area medica (-9 rispetto all’ultimo bollettino) e 3 in terapia intensiva. Attualmente in Sardegna sono 2.288 le persone in isolamento domiciliare e 53.406 (+26) i guariti. Sul territorio, dei 57.219 casi positivi complessivamente accertati, 14.992 (+4) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.697 (+3) nel Sud Sardegna, 5.165 a Oristano, 10.965 a Nuoro, 17.386 (+4) a Sassari.
«Il nostro ospedale – aggiunge il direttore sanitario dottor Francesco Bandiera – è stato l'unico hub che, nonostante la presenza di reparti Covid e la conversione di alcuni altri, è sempre rimasto aperto anche per le altre specialità. Gli interventi chirurgici sono già ripresi e, adesso, si può pensare a implementare le sedute operatorie». Un'azione possibile grazie al fatto che la TI30 è pronta a svuotarsi già da oggi. «Non ci sono più pazienti Covid – dice il direttore di Anestesia e Rianimazione dell’Aou, professor Pier Paolo Terragni – ma siamo sempre pronti ad assistere chiunque possa avere necessità di essere ricoverato in terapia intensiva Covid». «Sarà possibile – prosegue – impiegare tre unità in più nel blocco operatorio e potenziare la presenza in sala operatoria dei medici in formazione contrattualizzati».
Il bollettino. Con gli 11 nuovi positivi segnalati ieri sono 57.219 i casi di positività al Covid-19 accertati in Sardegna dall’inizio dell'emergenza. In totale sono stati eseguiti 1.378.824 tamponi, per un incremento complessivo di 2.680 test rispetto al dato precedente. Registrato un nuovo decesso, sono quindi 1.491 in tutto. Il dato dei ricoveri ospedalieri segna 31 pazienti in area medica (-9 rispetto all’ultimo bollettino) e 3 in terapia intensiva. Attualmente in Sardegna sono 2.288 le persone in isolamento domiciliare e 53.406 (+26) i guariti. Sul territorio, dei 57.219 casi positivi complessivamente accertati, 14.992 (+4) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.697 (+3) nel Sud Sardegna, 5.165 a Oristano, 10.965 a Nuoro, 17.386 (+4) a Sassari.
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